Musica: Melodia – The Vines
E’ dalla primavera dell’anno scorso che si parla di un disco nuovo dei Vines, da aprile 2007. La montagna di un anno e mezzo per partorire il topolino di quest’album – un topolino strano, peraltro, che infastidisce e attira. Mai ascoltata una band così poco avventurosa, così attenta a non uscire dalla propria formula, una volta accertato (era il primo album, Highly Evolved, anno 2002) che un certo suono poteva piacere al pubblico; ma d’altro canto raro ascoltare un gruppo giovane tanto scaltro a titillare il gusto medio, con un calibrato mix di beat degli angeli e para grunge da strada, dai Beatles agli Oasis ai giorni nostri passando per Nirvana e (siamo in Australia) Hoodoo Gurus.
I maliziosi fanno notare che perfino certi titoli si assomigliano, e Rob Schnapf non era già stato il loro produttore? Tutto vero, ma intanto l’ascolto non è sgradevole e non stupitevi se certe canzoni come Get Out, He’s A Rocker, Hey vi resteranno impigliate nelle orecchie più tempo di quanto avreste voluto. Dieta sonora a stecchetto, impeccabile/implacabile sequenza di brani fast/slow con orologio finale a 32 minuti e 44, come un vecchio vinile garage. A un certo punto Jamola spezza il ritmo con 58 secondi di estemporaneo noise; immediatamente dopo, a bilanciare, True As The Night dà ragione al titolo dell’album con una tisana calda di chitarre acustiche e archi che gallaghereggia per 6 minuti.
Riccardo Bertoncelli





