Libri: I frutti dimenticati di Cristiano Cavina
Dopo tre fantasiosi romanzi dai toni quasi felliniani, a sorpresa Cavina ci regala un libro a carattere autobiografico che tocca temi delicatissimi. L’autore, che non ha mai conosciuto il padre, un giorno viene contattato al telefono dal genitore che gli propone un incontro: carico di sentimenti troppo a lungo repressi, Cavina decide di accettare l’invito. Quasi contemporaneamente la sua compagna gli annuncia di aspettare un bambino. Comincia dunque per lui un periodo di emozioni intense, a cavallo tra i risentimenti del passato e le promesse misericordiose del futuro, un momento sospeso nel quale si trova a rivestire all’improvviso il doppio ruolo di figlio e padre. Cavina riesce a raccontare questo tour de force emotivo con una grande dose di ironia e compassione, in un romanzo commovente nel senso più puro del termine.
Cristiano Cavina – I frutti dimenticati – Marcos Y Marcos
Pagg. 202, euro 14,50
Matteo b. Bianchi






Caro Matteo, ho scoperto uno scrittore che oggi si definirebbe “di nicchia” (ossia semiosconosciuto eche presumo non venda un granché) che mi ha ricordato, per frescehzza e spregiudicatezza, i lavori grazie ai quali ti ho conosciuto letterariamente, in particolare “Fermati tanto così”. Si tratta di Antonio Ferrero e il suo ultimo “Rubò sei cervi nel parco del re” dice qualcosa di non banale sullo stato della cultura italiana (pur senza raggiungere la tua levità). Se sai ne qualcosa di più, sarei molto liete di avere un tuo parere. Grazie,
Matteo
qst libro è fantastico noi lo stiamo leggendo per la scuola..e il 14 maggio avremo un incontro cn l’autore!!..compratelo è veramnete carino:)