Scherzi da peres
Enigmi geniali
Ognuno dei quesiti proposti, pur non richiedendo specifiche competenze culturali e professionali, risulta piuttosto ingannevole, in quanto si basa su un trabocchetto mentale che, se non viene prontamente individuato, vanifica ogni tentativo di risoluzione. A titolo di esempio, provate a cimentarvi con i seguenti tre.
1. Giuseppe tiene stretto nelle mani un pallone da basket. Appena allenta la presa, il pallone si dirige verso l’alto, invece di cadere in basso. Come mai?

2. Il Mago Oscar Del Trucco si trova di fronte a un ponte che può sopportare al massimo un peso di 75 kg. Lui pesa 72 kg e ha con sé un sacchetto contenente 5 lingotti d’oro da 1 kg ciascuno. Nonostante ciò, riesce ad attraversare il ponte senza problemi. In che modo?
3. il signor Guido Lauto si reca in autostrada da Roma a Milano. Nel viaggio di ritorno, percorre ancora l’autostrada, procedendo nella stessa direzione dell’andata. Come mai?
dal libro Enigmi geniali di Ennio Peres (L’Airone)
scrivi la soluzione






1. Per lanciare il pallone verso l’alto bisogna allentare la presa.
2. Oscar Del Trucco è di fronte al ponte, non sopra. Attraversa il ponte con tre lingotti e torna indietro a prendere gli altri due.
E il terzo?? Aiuto!
Caro Luigi, prima di fornirti un aiuto per il terzo enigma, devo farti presente che le altre tue due soluzioni non sono corrette (o, almeno, non coincidono con quelle da me ideate…).
Per facilitare la risoluzione del primo, posso segnalare che la vignetta di Roberto Mangosi, ad esso affiancata, suggerisce impicitamente la risposta.
In merito ai lingotti, è bene sapere che il mago Oscar Del Trucco è anche un abile giocoliere…
Dai, provaci ancora!
Riprovo…
1. Il pallone è immerso nell’acqua. Appena Giuseppe allenta la presa il pallone schizza verso l’alto in virtù del Principio di Archimede.
2. Deve far roteare i lingotti come se fossero cinque palline. Può tenerne in mano al massimo due mentre gli altri tre volteggiano in aria.
Che figura
Sono troppo curioso di capire la soluzione del terzo indovinello.
Caro Luigi, la tua prima risposta è esatta.
Sarebbe stata esatta anche la seconda, ma nel frattempo mi ha scritto un altro lettore, Giorgio Noliani di Trieste, contestando la soluzione da me fornita, con le seguenti argomentazioni:
«È evidente che la spinta necessaria a lanciare in aria i lingotti si somma alla forza-peso del corpo, avente uguali verso e direzione, con risultante media pari al totale. L’unico sistema per passare indenni il ponte sarebbe di lanciarli prima e afferrarli dopo l’attraversamento. Se non si è convinti, ecco una dimostrazione per assurdo: una cassa contenente un giocoliere dovrebbe pesare di meno, quando egli esegue il proprio numero… Grazie comunque di esistere».
Ho paura che abbia ragione…
A mia discolpa posso solo dire che quel gioco l’ho tratto dalla letteratura classica in materia (non ricordo bene, però, la fonte). Mi è sembrato molto simpatico, per cui l’ho riproposto senza approfondirlo a dovere.
In merito al terzo enigma, tieni presente che la trappola su cui si basa è generata da una parola che, abitualmente, non viene interpretata in maniera rigorosa.
È possibile che la soluzione del terzo enigma sia che con “direzione” si intende la “retta su cui giace il vettore” e quindi, il viaggio di andata e di ritorno sono stati lungo la stessa direzione ma in verso opposto.
la terza e che è sulla corsia di destra come in qualsiasi strada? ( sulla destra all’andata e alla destra al ritorno ).
il signor Guido Lauto, come ognuno di noi, percorre la strada del ritorno nella stessa direzione dell’andata, ma in verso contrario!
Tranne io. Abitando in Calabria il percorso della A3 è sempre molto variabile. Non è detto che al ritorno un nuovo cantiere abbia spostato la sede dell’autostrada, ovvero che la nuova deviazione ci sposti di alcuni Km rispetto alla sede originaria. Se non è questo un cambio di direzione!!!
Fabio