Da ragazzo era un buon partito di Riccardo Marassi (1)
Cari lettori di Linus, Veltroni si è dimesso, Franceschini ha ereditato la segreteria, ma il dibattito sul futuro del Pd è apertissimo. In molti vorrebbero un nuovo
congresso per eleggere un segretario, ma anche per discutere su quale partito costruire.
Qui abbiamo provato a sintetizzare le posizioni più significative perché possiate capirci qualcosa.

1 – Il partito ombra
Invece che l’ormai datato e inutile governo-ombra, l’intero partito si trasformerebbe in un partito-ombra (assecondando il trend elettorale) e ovviamente si dovrebbe eleggere un segretario-ombra.
Il primo nome a cui si era pensato era quello di Walter Veltroni. Ma non essendo rimasta più neanche l’ombra del leader di una volta si è passati a considerare l’ipotesi D’Alema.
Ma D’Alema ha subito rifiutato, precisando che brillando di luce propria sarebbe assolutamente inadatto per un incarico del genere e più propenso al modello spagnolo, il segretario-hombre.
Al momento gli altri nomi che circolano sono quelli di Franceschini, Bersani e Rutelli. Ma anche Parisi si è detto adatto per un posto in ombra ma anche parzialmente soleggiato, provenendo egli dalla Margherita.
Il simbolo del partito ritornerebbe a essere un ulivo ombreggiante o più didascalicamente un ombrellone.
L’obiettivo politico sarebbe quello di costringere l’attuale maggioranza alle dimissioni e dare vita a un governo balneare.
Come nuovo inno del partito è stato proposto Stessa spiaggia, stesso mare con un chiaro riferimento allo zoccolo duro del partito. Mentre la bandiera rossa verrebbe utilizzata solo quando il mare è agitato.





