Giochi hot di Monica Maggi

Stanchi della solita partita a briscola sotto l’ombrellone?
Per le vostre vacanze assolate ci sono giochi molto più interessanti
CON BACIO
La parola scomoda
Giocatori: numero a piacere, minimo 3, maschi e femmine in numero non uguale (e qui viene il bello).
Gioco: viene estratto a sorte un arbitro, maschio o femmina non importa. L’arbitro accoppierà uomini-donne secondo il suo gusto. A questo punto sarà la ragazza che dovrà porre una domanda molto perfida al ragazzo, del tipo “che ci faceva un reggiseno bianco nella tua macchina l’altra sera, sul sedile posteriore?” e dopo la domanda deve aggiungere la PAROLA SCOMODA (esempio: calzascarpe). Il ragazzo dovrà dare una risposta plausibile all’interno della quale deve esserci la parola “calzascarpe”. Ad esempio: “L’altra sera ho accompagnato un’amica di tua cugina a casa che lavora come commessa in un negozio di scarpe e nella macchina, non trovando le chiavi, ha svuotato l’intera borsa sul sedile. Era buio e inavvertitamente, rimettendo tutto a posto, ha lasciato sul sedile un calzascarpe e un reggiseno, perché era stata in piscina e aveva lasciato il cambio nella sua borsa”. L’arbitro deciderà se la risposta sembra accettabile: in caso positivo, lei bacia appassionatamente lui. In caso negativo, parte un ceffone.
DI SOCIETà
Piedino piccante
Giocatori: numero a piacere, senza necessità di coppia.
Il gioco prende spunto dal classico piedino che l’uomo fa alla signora sotto al tavolo. Qui la signora non gode solo del contatto, ma deve indovinare di chi è il piedino. Anzi, I piedini. Viene estratta a sorte una ragazza che si siede a un lato del tavolo. Di fronte a lei si schierano tutti i ragazzi presenti. La ragazza viene bendata e i gentiluomini si accordano su chi le farà piedino. Lei deve indovinare con meno tentativi (tre al massimo) possibili l’autore dell’avance. Se indovina, lui viene eliminato. Il gioco termina quando vengono eliminati tutti tranne uno. Ma vince anche la ragazza che ci mette di meno a trovare l’autore del piedino. Il premio: 15 minuti di piedino libero.
BENDATI
Piede-a-terr
Giocatori: numero a piacere, ma in squadre maschili o femminili.
Le squadre devono essere o tutte di uomini, o tutte di donne. Ci si stende in terra in cerchio, vestiti ma bendati e con i piedi nudi. Poi l’arbitro (una lei o un lui, sesso opposto alla squadra) fa cadere al centro del cerchio un suo oggetto personale e magari molto intimo. Poi chiede ai partecipanti di afferrarlo a turno con i piedi e di “piedipolarlo”. Con una trentina di secondi a disposizione, il giocatore/la giocatrice deve riconoscerlo. Chi vince vince l’oggetto. Chi perde deve togliersi lo stesso indumento messo in palio dall’arbitro.
CORPO A CORPO
Abbraccio e mente
Giocatori: il numero deve essere pari tra maschi e femmine, minimo 8, massimo a piacere.
Gioco: con estrazione a sorte (bigliettini, stuzzicadenti tagliati, lucchetto e chiave) si formano coppie. Giocano tutte le coppie meno una, che ovviamente fa da giudice. E a quel punto si scatena la perfidia e l’invidia: la coppia giudice, infatti, deciderà che gioco manuale fare. Ad esempio: infilare 10 perline su un filo di nylon, fare 10 nodi su un filo di lana. Semplice? Macché! Ogni coppia (ecco la perfida sorte) deve eseguire quanto chiesto abbracciando l’altro e tenendo le braccia dietro ai suoi fianchi. Questa posizione prevede un accostamento dei corpi quantomai aderente, il che può distogliere l’attenzione dalla concentrazione del gioco. Ovviamente vince la coppia che impiega meno tempo a eseguire il compito dato. Difficoltà: elevata. Provare per credere…
BODY memory
Giocatori: numero a piacere, abbinamento misto.
Si preparano numerosi foglietti bianchi con scritte le parti del corpo: SENO-GAMBE-COSCIA-BOCCA etc. Per ogni parte del corpo vanno scritti 2 biglietti, e messi su un tavolo. A turno i giocatori dovranno scoprire 2 foglietti ciascuno: se la fortuna sorride ed escono 2 biglietti con la stessa parte del corpo, lui o lei potranno palpare la parte scritta di un altro o altra a piacere, che non si può rifiutare. Vince il giocatore che ha accumulato più foglietti doppi, e ha diritto a un’ultima palpata più prolungata. Diciamo una ventina di minuti buoni.
IN PISCINA
Erotic apnea
Giocatori: numero pari, divisi tra maschi e femmine.
Il gioco si dovrebbe fare teoricamente in piscina, ma in stagione invernale va bene anche mettendosi una mollettina sul naso. Viene estratto a sorte un arbitro che dovrà combinare le coppie. Poi a turno ci si deve baciare sulla bocca restando incollati senza respirare se non con la bocca, che però deve restare appiccicata all’altro. Appena ci si discosta l’arbitro fischia e la coppia viene eliminata. Il giochino è abbastanza infantile, ma il suo fascino sta proprio in questo aspetto. Ci si sente un po’ adolescenti, quando ogni occasione era buona per “provarci”. Chi non ha sognato di salvare la propria bella o essere recuperate da un bagnino fustone e poi passare al “bocca-a-bocca”?
STRIZZOLINA
Giocatori: numero variabile ma multipli di 4.
Tra i giocatori viene sorteggiata chi indosserà solo una maglietta di cotone e sotto nulla e squadre composte da 3 giocatori. Vanno bene anche soggetti maschili, purché decisamente palestrati. Poi va versata dell’acqua su chi porta la maglietta in modo da bagnarla completamente. La squadra dovrà provvedere allo “strizzamento” della maglietta in tutti i modi, e l’acqua va raccolta in un secchiello abilmente sottratto ai frugoletti sulla spiaggia. Vale tutto: palpate, carezze, strizzamenti. Vince la squadra che raccoglie più acqua. Il segreto sta nel palpare a mano aperta, afferrando anche la stoffa tra le dita e strizzandola.
A LUCI ROSSE
Kamasutra
Giocatori: numero a piacere.
Il gioco consiste nello scrivere su un foglietto una posizione del kamasutra (vera o inventata), aggiungendo anche un disegno illustrativo. Dopodiché i foglietti vengono aperti uno alla volta e l’autore/autrice viene invitato/a a descrivere a parole la posizione, il suo scopo erotico, la sua efficacia e le controindicazioni. Poi a votazione si decide qual è la posizione di maggiore gradimento. A questo punto chi ha vinto dovrà anche mimarla scegliendo un partner a piacere. Il gioco è il più intellettuale del gruppo: presuppone, oltre a una disinvoltura nell’argomento e una certa agilità fisica, anche una cultura storico-religiosa delle tradizioni orientali non indifferente.
E I GIOCHI DA TAVOLO?
“Solo dopo i trent’anni comincia la vera vita amorosa”. Così recita la scritta sul box di questo gioco da tavolo, l’unico che ricordi le vecchie confezioni di una volta dei giochi di società. Ottima trovata, e non solo riservata ai privilegiatissimi trentenni. Alla serie appartiene anche un “seguito”. Sullo stesso sito, infatti www.dmail.it si possono trovare quelli dedicati ai 40enni e ai 50enni (e oltre). Nella scatola per i 30enni, ad esempio, si trovano tre giochi. Si inizia con un divertente Strip Poker, finalizzato naturalmente a lasciare in mutande i partecipanti. I giochi si fanno più hot e si passa alle “Carte dell’Amore”, il famoso gioco della verità o penitenza, che rifà il verso a “verità o bugia” che tanto andava di moda negli anni 70 (ah, il politically correct…) e metterà alla prova la sincerità dei giocatori. Si termina con “Il gioco dei dadi” per stuzzicare la fantasia.
“Cosa c’è di diverso nelle tre scatole? A 30, 40 e 50 il sesso è ‘più o meno’ lo stesso, tranne che per un dettaglio: la prestanza fisica. Ecco quindi che 2 giochi su 3 restano uguali (le carte dell’amore e lo strip poker) mentre cambiano i disegni sulle facce dei dadi. Per i 30enni le posizioni suggerite sono le più ardite (e anche gli abbinamenti cambiano: si può ‘giocare’ anche in tre); per i 40 enni sono quelle ritenute più piacevoli e raffinate, mentre per i 50 e over i dadi si chiamo lovefitness. A ogni posizione corrisponde un livello di difficoltà da 1 a 5. Come a dire che va bene il sesso, ma con un occhio anche alla salute”.





