Tutto il 2010 riforma per riforma di Riccardo Marassi

Posted by redazione on Monday Jan 11, 2010 Under Scritti

Sugli altri mensili in edicola in questo periodo troverete oroscopi e profezie per il 2010. Volendo, quindi, potrete affidare la conoscenza del futuro ai capricci di Venere o all’influenza di Saturno sul vostro ascendente. Per i più esigenti non mancheranno l’oroscopo cinese e i Ching. Noi di “Linus” invece preferiamo restare con i piedi per terra e grazie alle nostre informazioni siamo in grado di anticiparvi tutte le riforme pronte per essere attuate dal governo nei prossimi mesi e per tutto il 2010. Insomma, niente oroscopo quest’anno ma vero giornalismo d’inchiesta. Come sapete, S.E. Silvio Berlusconi è risorto dopo tre giorni in ospedale in seguito al vile e infingardo attentato di Milano ed è ritornato più deciso di prima a lavorare per il rinnovamento democratico del nostro Paese. Non essendo mai venuta meno, nonostante i disgraziati avvenimenti che lo hanno visto vittima, la sua aspirazione a una democrazia vera e compiuta, in cui la libertà non sia appannaggio di pochi ma un patrimonio di tutti. Si comincerà quindi, proprio entro il mese di gennaio, a varare la prima grande…

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Riforma della Giustizia

Oltre alla separazione delle carriere, l’assoluzione automatica in secondo grado e la possibilità di scontare la condanna in un residence in Costa Smeralda, la riforma prevede una grande novità. L’elezione diretta dei magistrati.
I giudici saranno democraticamente eletti dagli imputati, garantendo veramente alle parti in causa uguali diritti.
Sarà inoltre prevista anche per la parte civile la possibilità di commettere un reato (ma solo uno) contro terzi, che a loro volta potranno commetterlo a danno di quarti, e così via. Il tutto serenamente e con il chiaro obiettivo di sconfiggere il clima di odio (costruito dalla sinistra) nelle aule dei tribunali.
Vi saranno tagli drastici alla durata dei processi (dai dieci ai quindici minuti al massimo) per aumentare l’efficienza del sistema giudiziario e anche i processi per i reati legati all’immigrazione saranno ispirati al principio del taglione.

Di Pietro si è dichiarato assolutamente contrario al provvedimento e ha preannunciato un referendum popolare.
Mentre più possibilista si è dichiarato Bersani che ha detto: “Valuteremo se in Parlamento ci sarà seriamente la volonta di confrontarsi con l’opposizione sul provvedimento”.

La scritta “La legge è uguale per tutti” (precetto assolutamente incomprensibile per il popolo) sarà sostituita da quella più esplicativa “La mafia non esiste”.

Riforma del Codice Stradale

S.E. Silvio Berlusconi da tempo intendeva mettere mano al più vecchio e obsoleto dei codici, risalente a quando sulle nostre strade circolavano poche carrette ormai tecnologicamente superate dai tempi.

Il vecchio Codice della Strada, di evidente ispirazione marxista, si accanisce nei confronti dei proprietari di macchine di lusso o più potenti, limitandone le prestazioni o penalizzandole nella circolazione urbana.
Si elimineranno quindi i privilegi delle piccole vetture e con essi il clima di odio (di cui la sinistra è fautrice) che pervade le nostre strade e i nostri incroci.

Il principio ispiratore del nuovo Codice della Strada sarà il buonsenso.
Ad esempio: se i Suv hanno quelle ruote così grandi ci sarà un motivo, no?!

E quindi ai Suv sarà consentito parcheggiare sui marciapiede o sulle panchine. Mentre resterà il divieto per le utilitarie che con il loro profilo basso graffiano i bordi degli scalini nel goffo tentativo di salirci su (senza considerare i danni economici per la carrozzeria che ricadono sull’intero sistema nazionale).

L’uso del casco ritornerà a essere facoltativo, perché la libertà sia veramente un valore assoluto. Tuttavia resterà obbligatorio per le donne brutte ma non per quelle musulmane, che utilizzano tale strumento per reintrodurre surrettiziamente il velo o addirittura il Burqa.

In ogni caso si sta lavorando a un emendamento per proibire l’uso di tutti i mezzi di trasporto ai musulmani, dato che gli stessi potrebbero essere utilizzati per eventuali attentati.

Di Pietro si è dichiarato assolutamente contrario ai provvedimenti e ha preannunciato un referendum in materia.
Mentre dal Pd arrivano messaggi più distensivi. Bersani ha dichiarato che occorre valutare bene le norme, e ha auspicato un sereno confronto parlamentare se da parte del governo ci sarà una reale volontà di confrontarsi.

Un emendamento della Lega prevede l’innalzamento della velocità massima sulle autostrade a 230 Km orari. Purché venga rispettato il limite di soli due pit-stop agli Autogrill.

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Riforma delle norme sull’Immigrazione

L’obiettivo del governo presieduto da S.E. Silvio Berlusconi è quello di sconfiggere il clima di odio nei confronti degli immigrati. Clima generato dall’immigrazione indiscriminata e dalla finta cultura dell’accoglienza della sinistra.

Chi viene in Italia per lavorare si deve riconoscere nella cultura e nella religione del nostro Paese, tradizionalmente cattolico.
Sarà quindi ripristinato l’obbligo alla religione di Stato e istituito un particolare tribunale denominato “Congregazione della sacra Inquisizione” per identificare e reprimere le false conversioni.

Inoltre particolare attenzione verrà dedicata a limitare al massimo l’immigrazione illegale.
I barconi di clandestini in arrivo dalla Libia potranno essere al massimo dodici a settimana e l’attraversamento del Canale di Sicilia verrà organizzato nell’ambito di una nuova trasmissione televisiva sul modello di Giochi senza frontiere (con un titolo ugualmente evocativo) inoltre alle imbarcazioni saranno abbinati i biglietti della Lotteria di Capodanno.

Di Pietro si è dichiarato fermamente contrario alle nuove norme e non esclude il ricorso allo strumento referendario.
Mentre Bersani ha affermato che sicuramente esiste un problema legato ai flussi migratori ma che le soluzioni vanno ricercate all’interno di un corretto e civile dibattito parlamentare.

Agli immigrati regolarmente residenti verranno estesi il diritto di passeggio sui marciapiedi cittadini e il diritto di possedere animali domestici, nell’ambito di una politica ispirata all’accoglienza.
Un emendamento della Lega si ripropone il rilancio dell’economia nazionale con l’istituzione di piantagioni di canna da zucchero in Brianza in cui impiegare gli extracomunitari in eccesso.

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Riforma dell’Istruzione

S.E. Silvio Berlusconi ha spesso denunciato l’ispirazione cattocomunista dei nostri attuali programmi scolastici. Una cultura ispirata all’odio di classe che contamina i nostri giovani e di cui è responsabile la sinistra.
Dai programmi di Storia quindi verranno stralciati tutti quegli avvenimenti che incitano all’odio e dei quali non esiste peraltro un preciso riscontro storico, come la Rivoluzione francese, quella russa, la strage degli Ugonotti e l’Olocausto.

Verranno eliminate quelle materie tanto odiate dai giovani (verso i quali S.E. Silvio Berlusconi ha sempre manifestato particolare attenzione e un affetto quasi paterno) come Greco e Latino e si punterà su materie più moderne e capaci di stimolare i ragazzi a una sana partecipazione civile, rendendoli capaci di affrontare le sfide economiche del futuro.

Quindi Inglese, Informatica e Impresa, ma anche Shopping, Palinsesti tv e Fashion (per le ragazze).

Di Pietro ha dichiarato che la Scuola che uscirà da questa riforma produrrà solo ignoranti (dichiarazione in verità abbastanza paradossale) e che si appresta a raccogliere firme per un referendum abrogativo.
Bersani ha denunciato i tagli che sacrificano la Scuola pubblica e gli insegnanti e ha invitato il governo a confrontarsi in Parlamento sulla riforma.

Un emendamento del Pdl mira a eliminare l’odio di classe che scaturisce dall’inevitabile confronto tra il figlio del ricco e quello del povero.
Verranno quindi istituite classi separate a seconda del reddito.

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Riforma dell’Informazione

Il clima di scontro verbale e di istigazione alla violenza di certe trasmissioni televisive ha ormai raggiunto il livello di guardia e contribuisce alla contrapposizione tra la cultura dell’amore e quella dell’odio (della quale è portatrice la sinistra italiana).
Per questo nella riforma radiotelevisiva sarà contenuta una norma che abroga la presenza, durante le trasmissioni, di persone con idee diverse.

Un’apposita commissione valuterà le opinioni dei partecipanti ai dibattiti.
Per limitare al massimo il rischio di lottizzazione degli incarichi in Rai, si elimineranno i vari direttori di rete e dei Tg che verranno sostituiti da un direttore unico.
Tale direttore verrà sorteggiato con il “gioco dei pacchi” tuttora in vigore in prima serata.

Anche i giornalisti Rai verranno eletti direttamente dagli ascoltatori con il sistema delle televendite. Allo scrutinio verrà abbinata l’assegnazione di premi come: batterie di pentole, impianti stereo o materassi e trapunte.
Inoltre, venendo incontro alle richieste degli ecologisti e nel tentativo di impegnarsi al massimo sugli accordi di Kyoto, si combatterà la distruzione sistematica delle foreste eliminando del tutto i giornali cartacei che saranno quindi banditi per legge.

Di Pietro ha dichiarato che si opporrà al disegno liberticida contenuto nella riforma con un referendum popolare.
Mentre Bersani ha invitato a un confronto serio e pacato, affermando che solo il Parlamento può decidere i nomi da inserire nei pacchi e chiedendosi se le pentole proposte dal governo saranno veramente di acciaio Inox.
Un emendamento della Lega consentirebbe alle annunciatrici tv di presentare i palinsesti in guêpière.

Riforma Costituzionale

La riforma attribuirà al presidente della Repubblica, eletto dal popolo, il compito di formare il governo.
Il presidente rimarrà in carica per vent’anni.
Il primo articolo della Costituzione della nuova Repubblica Residenziale è stato ispirato direttamente dalla Lega e reciterà: “L’Italia è unna e divisibile”.
Il numero delle Camere sarà ridotto a una sola e nell’aula del Senato verrà trasferita la buvette.
Il sistema elettorale sarà sproporzionale e si andrà ben oltre la cosiddetta “porcata” superando il principio delle “quote rosa” e scavalcando a sinistra l’opposizione in materia di diritti delle donne.

La nuova riforma elettorale infatti prevede che il diritto di voto sarà appannaggio esclusivo della componente femminile del Paese, purché di aspetto gradevole.
Inoltre, tenendo conto del fatto che i nostri ragazzi sono molto più svegli, informati e maturi dei loro genitori. E riconoscendo la grande attenzione dimostrata in questi anni da S.E. Silvio Berlusconi nei confronti dei giovani e l’amore che i giovani stessi hanno sempre manifestato verso S.E. Silvio Berlusconi, si provvederà ad abbassare l’età degli aventi diritto e a estendere il voto anche alle sedicenni.

Il numero dei partiti sarà limitato al massimo e per continuare sulla strada del bipolarismo ma volendo anche abbattere la cultura dell’odio e della contrapposizione esasperata (alimentata e fomentata dalla sinistra) i due grandi partiti nazionali apparterranno alla stessa coalizione.

Decisamente contrario Di Pietro che vedrebbe così scomparire il proprio partito e che ha dichiarato di essere pronto a raccogliere le firme per un referendum.
Mentre qualche apertura c’è stata da parte di Bersani che ha affermato di essere disponibile all’ipotesi di un Pd ambidestro e che ha dichiarato: “Noi siamo pronti al confronto ma vogliamo capire se la Bindi rientrerà o meno tra le votanti”.

Intanto in commissione si lavora ancora per definire bene i dettagli e soprattutto per stabilire le modalità delle operazioni di voto con il nuovo sistema elettorale
Ma l’obiettivo del governo è ambizioso e assolutamente audace e se andrà in porto regalerà al Paese l’ultimo tassello necessario al rinnovamento e a una vera e compiuta democrazia dal basso.
Tanto dal basso che S.E. Silvio Berlusconi è addirittura sceso dai tacchi.

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