Blatero, dunque sono
Vabbé che siamo nella manzoniana città di Milano, ma questa gara al “dalli all’untore!” scatenata dal trio Bossi/Moratti/Berlusconi più che di Promessi sposi sa di Pagliacci. Ma andiamo per ordine.
Di Pino Nicotri
Ah, il maledetto vizio dell’ipocrisia basata sui due pesi e due misure! Un vizio che dimostra in modo lampante la disonestà di chi ne è afflitto. E infatti: il lato comico, o se si preferisce tragico, delle accuse di violenza lanciate dai vari Berlusconi, Moratti e compagnia cantante contro Pisapia per le asserite “aggressioni” a due o tre sciùre meneghine da parte dei “brigatisti pisapiani” è che a trasformare immediatamente in certezze, equivalenti a sentenze definitive, quelli che tuttalpiù sono indizi è la stessa bella gente che si copre gli occhi di fronte alle testimonianze e alle prove che inchiodano Berlusconi su una serie di reati sfociati in tre processi. In italiano questo modo di fare, il trasformare degli indizi in prove certe pur di metterla a quel posto agli avversari, si chiama anche barare. Ma non è questo il grave. Il grave è il disonestissimo e lampante doppiopesismo: qualunque prova e accusa contro Berlusconi viene ridicolizzata, diventa occasione per sfoggiare il negazionismo, il riduzionismo e il relativismo, mentre qualunque blablablà utile alla bisogna viene spacciato ipso facto per verità assodata per poterla impugnare a mo’ di manico di coltello per colpire alle spalle gli avversari politici da parte di chi, ignorando l’italiano e non temendo il ridicolo, si dice Partito dell’Amore.
È particolarmente sgangherato l’accorrere di Berlusconi al “capezzale” (?) della signora che, come appurato non solo da una testimone, s’è inventata d’essere stata aggredita al mercato di via Osoppo da un militante pro Pisapia. Che l’aggressione la sciùra se la sia inventata lo ha testimoniato ad alta voce a Radio Popolare la signora Shirin Kieayed: “Ho sentito la voce dei sostenitori di Pisapia e di quelli della Moratti che cercavano di sovrastarli. Una signora, che poi è quella che ha denunciato l’aggressione, si è avvicinata a uno dei sostenitori di Pisapia cercando di farlo tacere, strattonandolo e tirandolo per un braccio. Lui si è girato e le ha risposto ma non l’ha spinta, né colpita. Lei si è seduta a terra di propria volontà. Una volta seduta ha cominciato gridare di essere stata aggredita”.
Poi c’è l’aggressione addebitata a Pisapia solo perché il presunto aggressore aveva al bavero la spilla “Sinistra per Pisapia”. Come dire che domani vado in piazza con una T-shirt che a lettere cubitali grida “W Berlusconi! Votate Moratti!” e mi metto a dare legnate a qualche militante della sinistra per Pisapia, così che le colpe vengano sparate alla grossa contro la Moratti e il suo padrone-padrino berluscone….
Veniamo agli “untori” e alle grida accorate “dalli all’untore!”. Il lato comico, niente affatto manzoniano, dell’accusa contro Pisapia di voler islamizzare Milano costruendo una moschea in ogni quartiere è che è stata proprio l’attuale giunta comunale ad avere approvato un piano per moschee, al plurale, e perfino di campi per gli odiati rom, odiati da chi non potendo più odiare gli ebrei perché verrebbe giustamente preso a pedate dirotta le proprie pulsioni animalesche contro i più deboli di turno. Poi c’è il lato comico che a lanciare il pericolo del dilagare della criminalità, ovviamente islamica e di sinistra, è quello stesso Berlusconi che sta facendo di tutto per affossare buona parte della legalità pur di farla franca lui con altre leggi su misura dei suoi processi, quello stesso Berlusconi che in tandem con la sciùra Santanché definisce “un cancro” e “una metastasi” in particolare buona parte della magistratura proprio di Milano. Avere la faccia come il bronzo può anche essere comprensibile, qui però la faccia non è tanto come il bronzo quanto invece come qualcos’altro…
Non sapendo più cosa inventarsi per restare aggrappati al potere comunale, e poter così servire in tavola la gigantesca torta dell’Expò perché ognuno ne mangi la sua bella fettona, le truppe morattian berluscone si sono inventate un’altra mega balla: nelle ultime ore hanno infatti tappezzato Milano di manifesti con scritto a lettere cubitali “Con la sinistra Ecopass a 10 euro per tutti mentre la Moratti lo ha abolito”. I lati comici di questa ennesima trovata da bari mestatori sono due: il primo è che gli ecopass sono stati approvati, nel 2008, dall’attuale giunta di centrodestra guidata dalla Moratti; la seconda è che non sono affatto stati aboliti, visto che sono ancora obbligatori ed è difficile farli sparire con la bacchetta magica in un nanosecondo. Molto più sana, politica e responsabile la posizione di Pisapia: cosa fare dell’ecopass e affini lo si deciderà dopo avere consultato i milanesi e una serie di specialisti, alla luce anche del fatto che l’esperimento dell’ecopass è fallimentare sia dal punto di vista del traffico sia da quello dell’aria pulita.
Sì, è chiaro: tanta scompostezza urlante e minacciosa da parte delle truppe cammellate della destra milanese può essere dovuta solo non a impazzimento e cadute di stile, bensì alle bramosie affaristiche scatenate dai miliardi di euro destinati all’Expò. Del resto è stato proprio Berlusconi che di recente ha collegato con grande chiarezza l’Expò alle sorti del consiglio comunale: “Non si può lasciare Milano in mano alla sinistra ora che tra poco c’è da fare l’Expò!”. Ecco che salta fuori all’improvviso la vera posta in gioco, visto anche che, annusata l’aria che tira, Berlusconi s’è rimangiato quanto detto in precedenza e ha dichiarato: “Il mio governo non rischia nulla anche se a Milano le elezioni dovessimo perderle”.
“Pecunia non olet”, insegnava già Vespasiano, ecco perché gli untori scatenati non sentono il fetore del loro modo di fare. Questa gentaglia non merita solo di perdere alle elezioni ed essere cacciata dal governo municipale, e non sola da quello, ma anche di rispondere davanti alla legge dei falsi che sta seminando: esiste infatti il reato di “notizie false e tendenziose atte a turbare l’ordine pubblico”. E cos’altro sono le balle sparate a sangue freddo dal circo Barnum Moratti-Bossi-Santanché-Berlusconi se non, appunto, questo tipo di “notizie”?
Il blog di Pino Nicotri
Giuliano Pisapia, Cambiare Milano si può. Leggi





