Casinò totale di Gianmarco Bachi
Lobby Solo
L’uomo che ha sconfitto la Microsoft pensava sarebbe stata una passeggiata.
Dopo taxisti e farmacisti ecco le lobby che sono pronte a vendere cara la pelle
Tavola di Mario Natangelo
Sono Mario Monti. Mi piace l’odore del napalm la mattina. Profuma di vittoria”. L’uomo che ha sconfitto la Microsoft immaginava di fare surf tra i proiettili fischianti della battaglia. Ma l’uomo che ha sconfitto la Microsoft non aveva calcolato che un parcheggio di taxi può essere più insidioso di una palude vietnamita, il bancone di una farmacia più inespugnabile della valle del Panshir.
Avesse deciso di attaccare la Germania con i filobus dell’Atac avrebbe forse ottenuto risultati migliori. Invece sul campo di battaglia delle liberalizzazioni ha conosciuto la sua sconfitta più cocente. L’uomo è orgoglioso, caparbio, ci riproverà, ma le corporazioni sono pronte a vendere cara la pelle. Non solo taxisti e farmacisti. Altre sono le lobby che si preparano a frenare le riforme sacrificando agli interessi di parte lo sviluppo del Paese. Vediamo di chi si tratta.
I ragionieri
Stanchi di essere considerati dei goffi travet e desiderosi di scrollarsi di dosso quella patina di grigiore esistenziale che il pregiudizio popolare gli ha cucito addosso, i ragionieri hanno scelto di unire le loro forze per ottenere un riconoscimento di status finora negatogli.
A guidarli c’è Ciro Cicoria impiegato delle poste di Campobasso che dopo aver studiato per un ventennio la caduta dei gravi nel Tetris ha proposto una rivoluzionaria confutazione delle teorie di Newton attualmente al vaglio dell’Ispettorato del lavoro. Cicoria ha rivolto un appello alle istituzioni comunitarie perchè il titolo di ragioniere venga apparentato a quello di Re di Svezia e un monito all’Organizzazione mondiale della sanità perchè riconosca come invalidanti i danni causati dall’uso intensivo del mouse durante i match di solitario. Nel frattempo ha fondato l’Ordine dei ragionieri di Malta dal cui statuto risulta in termini inconfutabili la possibilità di trasmettere il titolo di padre in figlio secondo i principi della legge salica. Pronti a tutto per difendere i propri ritrovati privilegi, i ragionieri hanno inviato un minaccioso ultimatum al governo in cui chiedono il ritorno alla macchina da scrivere, al telefono con la cornetta e al pisolo del dopopranzo. In caso di risposta negativa invaderanno quest’estate le spiagge della Costa Smeralda in canottiera, short, polacchine e calza blu al polpaccio per mettere in fuga emiri e oligarchi disposti a spendere in Italia. Continue reading






Non c’è ombra di dubbio. Il format di maggior successo dell’estate italiana è stato “Chi vuol esser Papandreu”, avvincente reality in cui un gruppo di curiosi concorrenti si lambiccava per costruire manovre di bilancio sotto gli occhi delle telecamere.
Vignetta di Bertolotti&De Pirro
vignetta di Mario Natangelo