Feb 09

Partito dalla Francia, il movimento di orgoglio immigrato è giunto fino a noi. I migranti respinti fra le onde del mare e quelli sparati per le vie di Rosarno hanno riportato l’Italia peggiore sulle pagine di tutti i giornali del mondo. Lunedì primo marzo, stranieri ed italiani manifesteranno pacificamente e insieme per far sapere che esiste anche un’altra Italia, fatta di donne e uomini per bene, che rifiutano la violenza e vogliono solo rispettare ed essere rispettati.
Gli organizzatori di questa inedita forma di opposizione civile al dilagare dell’inciviltà hanno scelto il giallo come colore, volendo con ciò rimarcarne la trasversalità degli obiettivi e la volontà di non essere legati ad alcuna bandiera di partito. Chi vuole, può già dotarsi di una spilletta, coccarda e di un semplice nastrino giallo auto costruito per manifestare anche visivamente la propria adesione all’iniziativa. Qui sotto trovate alcuni link indispensabili.
Primo marzo 2010. Il sito italiano
24h sans nous. Il sito francese
Il manifesto del movimento italiano
Il “Chi siamo” del Primo marzo 2010
Come formare un comitato Primo marzo
Il calendario delle iniziative (in aggiornamento)
Le adesioni al primo sciopero degli stranieri in Italia si susseguono numerose in questi giorni. Fra queste abbiamo colto quella di Emergency, della Libera Università delle Donne, di Cittadinanzaattiva del Lazio, dell’Arci, dell’African Forum Italy, dell’Unione Inquilini. Anche Linus ha deciso di aderire all’iniziativa. C’è da chiedersi perché? Linus in action!
Aug 06

La Lega di Umberto Bossi (e Calderoli, Maroni, Castelli…) torna a rispolverare in questi giorni il tema delle gabbie salariali al Sud. Era nell’aria, e infatti Linus ha pubblicato nel numero di luglio un articolo di Marco Esposito che anticipava puntualmente tutto. Compreso il finale. Come sempre, i commenti dei lettori sono benvenuti (altrimenti che pubblicheremmo a fa’?). Ricordatevi però che questo è un blog moderato dalla redazione, quindi la visione dei messaggi non sarà immediata. Dateci dentro.
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Jul 22
Aggiornamento del 22.07.2009: il Tribunale del Lavoro di Milano, dopo averlo respinto in prima istanza, ha ora accolto il ricorso presentato da Mohamed Hailoua, ritenendo “discrimatori” i requisiti della cittadinanza per richiedere l’assunzione presso l’Azienda dei trasporti municipali di Milano. Ora il ragazzo – sostengono i legali Alberto Guarisio e Livio Neri di Avvocati per niente - potrà nuovamente inviare il suo curriculum, nella speranza che venga valutato per le sue competenze e non per le sue origini.
L’Atm – riferisce il Corriere della Sera – non ha voluto commentare la decisione del giudice, ma ha fatto sapere che ricorrerà in appello. Mohamed era giunto in Italia da solo, quindicenne. Accolto dalla Caritas di don Virginio Colmegna, ha frequentato un corso serale e preso il diploma di elettricista. Con il quale ora chiede di essere assunto dall’azienda municipale.
E’ una sentenza “aberrante”, ha commentato con il consueto savoir faire il segretario provinciale, nonché consigliere comunale e deputato europeo della Lega, Matteo Salvini. Averne, di altre storie “aberranti” come questa da raccontare, diciamo noi.
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Jun 22
Il Tribunale del Lavoro di Milano ha respinto il ricorso presentato dal giovane marocchino che chiedeva di essere assunto dall’Azienda Trasporti. La ragione? Non ha presentato la domanda. Kafka, fratello nostro, dove sei?
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