Cinema di Filippo Mazzarella

Crisi di bilancio

Torna la playlist delle 52 visioni (o revisioni) settimanali per il 2012

L’ alba del pianeta delle scimmie (***)
di Rupert Wyatt (Dvd/Blu-ray Warner)
L’Uomo è condannato. Il Cinema anche. A metà tra il libero remake dell’ultimo capitolo della saga originale (Anno 2670: ultimo atto) e il prequel di quella griffata Tim Burton, il reboot del Pianeta delle Scimmie vive della superlativa performance capture che garantirà (scommettiamo?) all’icona del recitar digitale Andy Serkis (fu Gollum) la prima nomination all’Oscar post-umana. Ed è anche un action movie perfetto, godibile, pudicamente inverosimile.

Amici di letto (***)
di Will Gluck
Sono film come questi i banchi di prova della nuova critica: perché al di là della prevedibilità normativa dell’intreccio (domanda: possono un uomo e una donna fare sesso senza che intervengano complicazioni sentimentali? Risposta: no), è la forma in cui il canovaccio viene rimagliato a stupire. Il primo chick-flick completamente interno al sentire della generazione post-X (quella per cui Pretty Woman sta ad Accadde una notte come i Third Eye Blind a Simon & Garfunkel): metatestuale con intelligenza, nel 2050 (sempre che esista ancora il mondo) sarà un classico. E la sequenza in cui si giura sull’app della Bibbia in un iPhone è folgorante.

L’amore che resta (**)
di Gus Van Sant (Dvd/Blu-ray Warner)
Lei è malata. Molto. Lui, sopravvissuto ai genitori, va ai funerali altrui per hobby e ha per amico un kamikaze giapponese. Fantasma. Col titolo italiano di un pezzo di Michele Zarrillo (abbiamo i titolisti più drogati dell’universo: complimenti), un Van Sant su commissione ci dice ancora che gli adolescenti stanno male. Elephantizzati o meno. Il piglio mélo sdilinquito da adolescenti “emo” può incantare o irritare. A me, la seconda che ho detto. Ma riconosco la marcia in più.

Arrietty – Il mondo segreto sotto il pavimento (***)
di Hiromasa Yonebayashi (Dvd/Blu-ray Lucky Red)
Breve incontro di solitudini e diversità: lui ha dodici anni e molti tormenti, lei è alta dodici centimetri e (soprav)vive coi famigliari nascosta tra le assi di casa a mezzo di espropri proletari sui generis. Fiaba anime politica: idea di Miyazaki, regia derivativa del Maestro ma poeticamente autonoma. Fin troppo: la colonna sonora non è di Joe Hisaishi, e si sente. Continue reading

Casinò totale di Gianmarco Bachi

Lobby Solo

L’uomo che ha sconfitto la Microsoft pensava sarebbe stata una passeggiata.
Dopo taxisti e farmacisti ecco le lobby che sono pronte a vendere cara la pelle

Tavola di Mario Natangelo

Sono Mario Monti. Mi piace l’odore del napalm la mattina. Profuma di vittoria”. L’uomo che ha sconfitto la Microsoft immaginava di fare surf tra i proiettili fischianti della battaglia. Ma l’uomo che ha sconfitto la Microsoft non aveva calcolato che un parcheggio di taxi può essere più insidioso di una palude vietnamita, il bancone di una farmacia più inespugnabile della valle del Panshir.
Avesse deciso di attaccare la Germania con i filobus dell’Atac avrebbe forse ottenuto risultati migliori. Invece sul campo di battaglia delle liberalizzazioni ha conosciuto la sua sconfitta più cocente. L’uomo è orgoglioso, caparbio, ci riproverà, ma le corporazioni sono pronte a vendere cara la pelle. Non solo taxisti e farmacisti. Altre sono le lobby che si preparano a frenare le riforme sacrificando agli interessi di parte lo sviluppo del Paese. Vediamo di chi si tratta.

I ragionieri
Stanchi di essere considerati dei goffi travet e desiderosi di scrollarsi di dosso quella patina di grigiore esistenziale che il pregiudizio popolare gli ha cucito addosso, i ragionieri hanno scelto di unire le loro forze per ottenere un riconoscimento di status finora negatogli.
A guidarli c’è Ciro Cicoria impiegato delle poste di Campobasso che dopo aver studiato per un ventennio la caduta dei gravi nel Tetris ha proposto una rivoluzionaria confutazione delle teorie di Newton attualmente al vaglio dell’Ispettorato del lavoro. Cicoria ha rivolto un appello alle istituzioni comunitarie perchè il titolo di ragioniere venga apparentato a quello di Re di Svezia e un monito all’Organizzazione mondiale della sanità perchè riconosca come invalidanti i danni causati dall’uso intensivo del mouse durante i match di solitario. Nel frattempo ha fondato l’Ordine dei ragionieri di Malta dal cui statuto risulta in termini inconfutabili la possibilità di trasmettere il titolo di padre in figlio secondo i principi della legge salica. Pronti a tutto per difendere i propri ritrovati privilegi, i ragionieri hanno inviato un minaccioso ultimatum al governo in cui chiedono il ritorno alla macchina da scrivere, al telefono con la cornetta e al pisolo del dopopranzo. In caso di risposta negativa invaderanno quest’estate le spiagge della Costa Smeralda in canottiera, short, polacchine e calza blu al polpaccio per mettere in fuga emiri e oligarchi disposti a spendere in Italia. Continue reading

Teatro

Spettacoli teatrali scelti dalla compagnia di www.myword.it

di Enzo Fragassi

PRO PATRIA. SENZA PRIGIONI, SENZA PROCESSI di e con Ascanio Celestini. Presentato in anteprima lo scorso ottobre al Romaeuropa festival, il nuovo spettacolo dell’autore de La pecora nera e Scemo di guerra unisce in maniera (anche) provocatoria due temi di grande attualità come il Risorgimento e la situazione carceraria, giunta ancora una volta sull’orlo del collasso. Degno erede di Dario Fo, Celestini svolge appieno il ruolo dell’intellettuale nel segno di Pier Paolo Pasolini, isolando al termine di un lungo lavoro di studio e di scavo una vicenda umana di fantasia ma al tempo stesso emblematica di un’intera condizione, nello specifico quella di un ergastolano che, nella piccola biblioteca del carcere, avendo accesso solo alle opere dei padri risorgimentali, da Mazzini a Pisacane e Cattaneo, sviluppa con loro un dialogo al di là del tempo. Così Celestini costruisce l’impalcatura di un acre monologo dai contorni netti in cui la denuncia sociale della condizione detentiva (con il preoccupante incremento dei suicidi in cella e il moltiplicarsi di casi di violenza gratuita) si intreccia al ricordo glorioso ma effimero della Repubblica romana e alle promesse mancate delle imprese che ne seguirono. Non manca l’accenno a un ardito parallelismo fra lotta risorgimentale e lotta armata che apre volutamente uno squarcio polemico nel dibattito sui 150 anni dell’Italia unita che nei mesi scorsi raramente è riuscito a infrangere la cortina di una soporifera ufficialità. Ben vengano, dunque, anche le provocazioni che Celestini, da artista qual è, ammanta di senso e di emozioni capaci di toccare il cuore, sollecitando anche la mente. Parte a gennaio una lunga tournée dello spettacolo che toccherà varie località dell’Umbria, per giungere in febbraio al Palladium di Roma. Tutte le date e le info su www.ascaniocelestini.it

MURI. PRIMA E DOPO BASAGLIA di Renato Sarti, regia di Renato Sarti. Con Giulia Lazzarini. Spettacolo nato nel 2010, a trent’anni dalla morte dell’ispiratore della Legge 180 di riforma della pratica psichiatrica e dei luoghi di cura, nasce da un’esperienza personale del regista, che nel 1972 ebbe l’opportunità di esibirsi per un anno nel piccolo teatro dell’ospedale psichiatrico di Trieste, dove Basaglia era arrivato da poco. Dal ricordo di una giovane paziente lobotomizzata e dal tentativo di guardare a quella realtà di dolore infinito con gli occhi di chi ogni giorno vi aveva a che fare, un’infermiera, posta improvvisamente di fronte alla rivoluzione impostata dallo psichiatra veneziano, nasce questo intenso monologo, affidato a un’interprete di lungo corso che non ha bisogno di introduzioni. Le vite dei “matti” e quelle dei “sani”, poste di fronte al dolore che – diceva Umberto Saba – ha una voce sola ed è eterno, si toccano e talvolta si confondono, mettendo in luce la fragilità di un confine che ancora oggi e sempre più interroga le nostre coscienze. In scena dal 17 al 22 al Teatro India di Roma. Info su www.teatrodiroma.net

KARAMAZOV di Fëdor Dostoevskij, regia di Cesar Brie. Instancabile fondatore di gruppi e fomentatore di esperienze teatrali al di là e al di qua dell’Atlantico, il regista argentino di casa a Milano – dove ha fondato la Comuna Baires – come in Bolivia – dove ha dato vita al Teatro de los Andes – si confronta, dopo Odissea, con un altro mattone fondativo della cultura occidentale, dove tutti gli aspetti dell’animo umano si riflettono nel dolore dei bambini, che diventano così pietra di paragone per una riflessione universale sull’ingiustizia degli uomini e sulla guerra. Un allestimento spoglio dal punto di vista scenografico ma ricco di quello spessore morale e politico che rappresentano la cifra più duratura e riconoscibile di Brie, qui accompagnato da un gruppo di attori italiani e dalle musiche di Paolo Brie. Presentato in anteprima al festival “Vie”, lo spettacolo è prodotto dalla fondazione Emilia Romagna Teatro, che già aveva partecipato a quella di Otra Vez Marcelo, una pièce incentrata sul dramma dei desaparecidos. Dal 21 gennaio al 12 febbraio al Teatro delle Passioni di Modena, poi in tournée (dal 10 al 22 aprile al teatro dell’Elfo Puccini di Milano). Info su www.emiliaromagnateatro.com

 

Cedo cane perché morto di Catone & Lorentz

Io c’ero, con debiti:

Il factbook 2011 di cedocaneperchémorto@linus.net

 

Gennaio
Visto il grande successo dell’iniziativa, anche l’Estonia decide di adottare l’euro. Obiettivo: assistere inerme alla distruzione della propria economia dopo quelle di Spagna, Grecia, Irlanda, Portogallo e Italia. I lavoratori di tutta Europa chiedono alla Cina di entrare nell’Ue per colpirne al cuore la produzione industriale.
Come sarebbe stato bello se Con un colpo inatteso, la magistratura mostra le foto scattate ad Arcore dalle Olgettine: vi si riconosce Emilio Fede mentre sorseggia annoiato una soda senza zucchero: erano davvero serate eleganti, il caso Rubygate è chiuso. Il Parlamento in seduta plenaria respinge le dimissioni presentate spontaneamente dal premier per “difendersi dalle accuse da cittadino comune e nelle sedi più appropriate”.

Febbraio
Per migliorare la propria appetibilità in Borsa, le principali aziende di social network fomentano le rivolte nei Paesi nordafricani. Intanto, in Italia, Facebook continua a far parlare di sé per i filmini spiritosi sui gatti che scorreggiano.
Come sarebbe stato bello se Il governo Berlusconi lancia il progetto “Italia al verde”, offrendo lauta ospitalità ai ricercatori di tutto il mondo. Obiettivo: scoprire come cancellare inquinamento ed effetto serra. Il Belpaese diventa un punto di riferimento nel mondo per il carattere innovativo del proprio piano energetico.

Marzo
In Giappone, un terremoto del nono grado Richter scatena uno tsunami che fa 10.000 vittime e causa un grave incidente alla centrale nucleare di Fukushima. In Italia ricorre il centocinquantesimo anniversario dell’Unità: il presidente Napolitano commuove tutti i cittadini con un suo personale ricordo di quella storica giornata.
Come sarebbe stato bello se A Bruxelles, il gruppo degli ecologisti verdi si congratula con il governo italiano, motore del think green internazionale. Il ministro degli Esteri dà prova di grande modestia: “Il nostro grazie va all’opposizione, senza il cui contributo essenziale non avremmo raggiunto certi obiettivi”. In Germania la Merkel ammette di avere i fianchi larghi e comincia una rigorosa dieta Dukan.

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