Ho chiesto ai nostri collaboratori di formulare una piccola interpretazione augurale di quel che ci aspetta in questo 2012. Non è Astra, ma la visione linusiana dell’adesso proiettata nel tra poco. Ennio Peres, il nostro gran muftì degli enigmi, ha fatto di più: ci ha dedicato una poesia anagrammatica da mandare a mente e recitare scaramanticamente ogni giorno dell’anno prossimo. Dopo i pasti.
Gianmarco Bachi è arrivato finalmente il 2012, l’anno capolavoro scritto dai Maya e diretto dalla BCE. Brividi, peripezie, emozioni con il ritorno della dracma, la fame in 3D e il canto del cigno dell’occidente nella magia del dolby surround. 2012: il primo kolossal con il botteghino sbancato ancora prima dell’uscita. Buona visione a tutti.
Bruno Ballardini Auguri postdatati. Cari posteri, non potevamo farvi mancare i nostri auguri per un secolo migliore. Il nostro è già iniziato male per cui ci siamo ridotti ad augurarci di volta in volta solo buon anno, per scaramanzia. Ma se leggerete questo messaggio va tutto bene: voi avrete ancora i vostri cari antenati e noi i nostri pronipoti.
Riccardo Bertoncelli La mia nota vena bastian contraria mi porta a essere ferocemente ottimista sul temuto inquietante spaventevole 2012. Quindi i miei auguri sono per una resistenza attiva di ognuno alla bruttezza e alla mediocrità. Si attivino potenti alambicchi per distillare il bello e il nuovo che ci sono, eccome, sempre e comunque, anche in un paesaggio sfruttato come quello della musica che tanto amiamo. Basta sfalciare le cattive erbacce, ascoltare con più attenzione, masticare meglio i chewing gum digitali o vinilici che ci vengono offerti – e mai accettare caramelle dagli sconosciuti! Lunga vita al rock. Continue reading →