Un mese vissuto patonzamente di Riccardo Marassi



Una Nicole così, arrabbiata nera, è quella che chiama la segretaria Maria Clotilde Strada, l’11 gennaio 2011. Da qualche giorno non riesce a comunicare con Berlusconi. Si sente abbandonata. In pericolo. Si è esposta troppo, per compiacere il suo ex amante. E se ne lamenta con l’amica che le fa da factotum alla Regione.
«L’uomo sta un po’ invecchiando», le fa notare la sua segretaria mentre stanno discutendo del fatto che «Lui», mentre già s’intravvedono all’orizzonte le nubi scurissime della tempesta giudiziaria che si sta per scatenare, sembra scomparso. Nicole non lo tollera.
In occasione dell’uscita del libro di Leonardo Coen e Paolo Colonnello, Sodoma, vi proponiamo un piccolo estratto:
«Cioè, Clo, c’è un limite a tutto, te lo dico Clo, a me non me ne fotte un cazzo se lui è presidente del Consiglio o cioè… un vecchio e basta, a me non me ne frega niente, io non mi faccio pigliare per il culo così, perché adesso… con te proprio mi mi mi tolgo ogni peso perché comunque… cioè, so che con te posso farlo. Però, Clo, sinceramente parlando si sta comportando da pezzo di merda…» CONTINUA A LEGGERE




Caro Giannini, la tesi di fondo del tuo libro enfatizzata dal tuo giornale è Berlusconi totalitario; ed è una tesi, scusami, che mi pare totalmente infondata e mi sorprende che a sostenerla sia una persona equilibrata e intelligente come te. Non mi sogno certo di negare la fondatezza di alcuni tuoi rilievi critici a Berlusconi; e credo che Libero e se permetti anche chi scrive, non abbia mai rinunciato a criticarlo. Ma scomodare una categoria tragica come totalitario o stabilire apparentamenti reali con il fascismo, continua a sembrarmi un paragone fuori posto e fuori tempo. Neanche “tecnicamente” si può parlare di totalitarismo; non ci sono le condizioni strutturali e tecniche, oltre che ideologiche, climatiche e politiche (…)
Caro Direttore,
approfitto della Tua gentilezza per ringraziare Marcello Veneziani, che ha dedicato una pagina di “Libero”a me, al mio libro appena uscito e a quelli che da sinistra hanno creato “l’incubo Berlusca”. Mi permetto tuttavia di fare qualche riflessione ulteriore, e di sottoporla all’attenzione di Veneziani e dei tuoi lettori. Chi avesse la voglia e la pazienza di andare fino in fondo nella lettura del mio libro (intitolato “Lo Statista“, che è ironico ma neanche poi tanto) scoprirebbe che io non sono certo tra coloro che considerano l’esistenza di Berlusconi “di per sé un reato”, come mi attribuisce Veneziani. Non sono neanche tra coloro che bollano il Cavaliere come “un dittatore”, e che accostano biecamente e meccanicamente il suo “regime” a quello fascista. Il mio riferimento al Duce è essenzialmente una provocazione di tipo culturale. In più di un capitolo del libro, chiarisco in ogni modo possibile che nell’Italia di oggi non sono minacciate le libertà fondamentali, non sono conculcate le libertà di stampa, di espressione, di associazione politica. So bene le differenze sostanziali che esistono tra quel Ventennio e questo, e ho il rispetto più profondo per chi ha vissuto la repressione, l’umiliazione e la violenza del primo. Continue reading
In risposta al libro di Massimo Giannini, Lo statista, Marcello Veneziani lancia la polemica su Libero:
Il “tiranno Silvio” l’ha creato la sinistra
Urlano al Cavaliere dittatore.Ma fanno finta di ignorare che, senza di loro, Forza Italia non ci sarebbe mai stata.
E tu cosa ne pensi? Sei colpevole di aver inventato Berlusconi anche tu?
Leggi l’articolo e dì la tua (ma senza inventare).
Così commentano su Libero: leggi