Casinò totale di Gianmarco Bachi
vignetta di Mario Natangelo
Finché c’é villa c’é speranza
Nonostante il premier non abbia mai voluto rendere pubbliche le sue infinite iniziative di beneficenza, ci pare doveroso portarle a conoscenza di tutti gli italiani. E svelare per la prima volta che tipo di serate abbiano avuto luogo veramente tra le mura della villa di Arcore
Il Panca Panca
Il lunedì Berlusconi riceve gli anziani portati ad Arcore in ambulanza a gruppi di 20 dal nonno di Lele Mora.
Finalmente a suo agio tra i coetanei, può conversare di acciacchi promettendo che troverà una cura per sconfiggere i reumatismi.
Per farli sentire a loro agio ha fatto riprodurre nella tavernetta un ufficio dell’Inps e un cantiere edile a grandezza naturale per commentare tutti insieme la lentezza dei lavori.
Particolarmente apprezzato l’intrattenimento a base di barzellette degli anni 30 tratte dai finti diari di Mussolini, mentre a cena viene servito un brodino caldo nel quale il premier è solito sciogliere
banconote liofilizzate da cinquecento euro.
A fine serata regali per tutti: kit per l’automedicazione della displasia dell’anca per gli uomini e per le signore un Salvalavita Beghelli che risintonizza automaticamente i canali del digitale terrestre.
I più fortunati possono anche trascorrere la notte in villa e vincere l’insonnia insieme a Bondi tirando pane ai piccioni sulle panchine del parco.
Il Panda Panda
Il mercoledì tocca ai cassintegrati della Fiat, scelti democraticamente con un referendum indetto dalla Fiom insieme a Lele Mora.
Per evitare vertenze sulla pausa pipì, a tutti gli operai viene consegnato all’ingresso un vaso ming nel quale poter pisciare serenamente per tutta la serata. Tra i momenti caldi il numero delle mondine
di Correggio che si strusciano su una vecchia trebbiatrice dell’Iveco e la gag della visita fiscale con vere infermiere in guêpière.
Al termine dell’incontro il premier è solito regalare una Panda rubata da rivendere in Bulgaria al mercato nero e un cd con i discorsi della Camusso musicati da Apicella.
Stanti i costi elevati, Berlusconi starebbe però pensando di delocalizzare la villa a Poznan, previo assenso di tutte le rappresentanze sindacali.
Il Tronca Tronca
Il venerdì è il turno dei precari.
Da sempre abituati all’incertezza sul loro futuro, non sanno mai in anticipo quando avranno luogo i ricevimenti.
Semplicemente vengono catturati e incappucciati per strada da Lele Mora che provvede poi a condurli ad Arcore.
Il premier ama riceverli nella sontuosa sala da pranzo riadattata per l’occasione a call center, dove ci si diverte tutti insieme a chiamare Ballarò e altre trasmissioni gestite dai comunisti.
Momento clou della serata il trasferimento nell’anfiteatro dove avviene la lettura integrale del curriculum di Berlusconi con coreografie nibelungiche e musica di Wagner. La serata si conclude poi con la visione collettiva della pensione grazie a un gigantesco telescopio spaziale e il dono di uno stage gratuito per fare i giornalisti in Russia in una testata nemica di Putin.
Il Vanga Vanga
La domenica è il giorno dei terremotati, ma solo se non ci sono le partite.
Il programma prevede partenza dall’Aquila alle 4 del mattino, rilassante trasferimento in pullman allietato da canti della tradizione corale monegasca, sfarzosa colazione al sacco su un viadotto in creta edificato con i soldi del G8, visita guidata a Milano 2 per apprendere i segreti dei ricchi e arrivo ad Arcore attorno alla mezzanotte dove si trascorre la notte all’addiaccio in un’attrezzata tendopoli progettata da Lele Mora.
Sul far del giorno è il premier in persona che si occupa personalmente del risveglio degli ospiti urlando tra le tende “Terremoto Terremoto!!” con un grosso megafono per suscitare l’ilarità generale.
Poi, dopo lo scambio di gagliardetti con una delegazione di alluvionati del Veneto, il caloroso congedo con la consegna di eleganti sismografi da polso e simpatiche calamite per trovare tra le macerie le monete da 1 euro.






