Tagged: Che la mente sia open

La borsa e la vita di Marco Esposito

Che la mente sia open

E’ finita la crisi finanziaria ma non quella economica. Trovare o mantenere il lavoro è sempre più difficile. E allora, per chi non è banchiere o ministro dell’Economia, urge escogitare un modo nuovo (e onesto) per far soldi

minoggio-esposito
Vignetta di Maurizio Minoggio

Ormai lo si è capito: non ci sono più banche che falliscono, la Borsa è tornata a muoversi a passo di trotto e i big della terra – che si riuniscono con frequenza da giocatori di Bridge in un G-qualcosa – hanno sempre meno da dirsi. La crisi è finita, insomma. Ma le cose non sono affatto tornate quelle di prima visto che ci ritroviamo nel mondo con 120 milioni di posti di lavoro in meno. I governi, va riconosciuto, sono stati abbastanza abili nel fermare un anno fa il disastro finanziario mondiale sull’orlo del precipizio: hanno preso una montagna di denaro (i nostri soldi, quelli che paghiamo con le tasse) e li hanno dati ai banchieri e alle imprese per raddrizzare i loro conti. Adesso gli Stati sono tutti più o meno indebitati come lo era già l’Italia e ciò spiega perché il ministro Giulio Tremonti continua a sorridere negli interventi tv: adesso sa che il suo mal, l’eccesso di debito, è mal comune e quindi si gode a ragione il mezzo gaudio.

Tuttavia per quei lettori di Linus che non sono banchieri, capitani d’impresa o ministri dell’Economia resta una domanda chiave: come affronto il 2010 se il lavoro l’ho perso, rischio di perderlo o rischio di non trovarlo? La risposta non arriverà dai governi perché appunto, essendo sovraindebitati, non hanno più quattrini per politiche attive di sviluppo. Cioè per costruire strade, ponti, ferrovie come si fa dopo ogni crisi da un secolo e mezzo in qua. La risposta non arriverà neppure da questa rubrica di Linus se non altro perché se l’avessi la terrei per me. Tuttavia c’è una cosa che non posso più fare per ragioni d’età ma che, proprio in virtù dei tanti capelli bianchi, mi posso permettere di suggerire ai disoccupati attuali e potenziali: immaginare. Avere una mente “open” come dicono gli inglesi e tenersi pronti all’innovazione (“innovation”). Per quanto possa sembrare assurdo, c’è già qualcuno pronto a sborsare una somma di denaro in cambio di una buona idea. E il tutto, è ovvio, restando entro i confini dei comportamenti onesti.

Continue reading