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Italo Pietra 1911-2011

Italo Pietra 1911-2011
Guardamagna Editori in Varzi
pagg. 120 euro 10,00

E’ in libreria un libro dedicato alla memoria di Italo Pietra il comandante “Edoardo” delle Brigate partigiane dell’Oltrepo, poi protagonista al Congresso di Firenze del rinato Partito Socialista nel 1946, coi “giovani turchi”, e alla scissione di Palazzo Barberini.

Direttore del Giorno dal 1960 al 1972 e del Messaggero per un anno (fra 1974 e 1975), fu l’unico direttore italiano licenziato due volte per motivi politici su istanza della Dc.

Nel centenario della sua nascita i suoi vecchi amici hanno lavorato a comporre questo piccolo libro che si sono assunti l’onere di far uscire presso l’editore Guardamagna di Varzi.

Italo Pietra, 1911-2011 contiene gli interventi di Vittorio Emiliani, Corrado Stajano, Angelo Del Boca, Giorgio Ruffolo, Ambrogio Arbasino, Antonio Airò e Gigi Giudice (autore di una lunga intervista a Luchino Dal Verme, comandante “Maino”). Nel volume compaiono anche un ricordo dell’editore Livio Garzanti che ospitò i primi articoli di Pietra sull’Illustrazione Italiana, un ritratto disegnato da Tullio Pericoli e una breve antologia di scritti dello stesso Pietra.

Dove acquistarlo: a Milano, da Hoepli, alla Milano libri e alla Feltrinelli, alla Libreria Universitaria di Pavia, in tutt’e quattro le librerie di Voghera, alla Libreria Bozzi di Genova, alla Coop di via Orefici a Bologna e a Roma alle Librerie Arion Montecitorio e Fanucci Senato.

 

Libri di Corrado Stajano

mafia-exportAtlante criminale

“Mafia export” il prezioso libro di Francesco Forgione
racconta la diffusione del Made in Italy mafioso nel mondo

E’ un libro prezioso questo di Francesco Forgione, Mafia export, una mappa globale del fenomeno criminal-politico che mancava nella bibliografia ormai sterminata a disposizione di chi vuol conoscere in quale mondo viviamo. Fondamentale per capire la pericolosità dei poteri criminali, la loro dimensione globale, i modi sofisticati, ma anche elementari, con cui i protagonisti operano in tutto il mondo trasferendo con la complicità interessata di finanzieri, professionisti, uomini della politica e delle istituzioni enormi quantità di denaro sporco e lo ripuliscono in “lavanderie” compiacenti. Il denaro è per lo più frutto del traffico della droga, ma anche del commercio delle armi vendute nelle aree delicate del pianeta ed è protagonista, in dimensioni difficili da valutare – le stime sono sempre improprie – degli investimenti della mafia imprenditrice, l’economia ripulita, che finanzia la costruzione di intere città, catene di negozi, soprattutto pizzerie e ristoranti, investimenti di ogni genere, lo smaltimento dei rifiuti, la sanità, la gestione del gas, l’acquisto di compagnie aeree. è capace persino di lasciare lo zampino nei progetti e nelle campagne umanitarie.

Il libro è importante perché non esiste, non solo in Italia, un organo di polizia addetto al contrasto criminale dotato di un archivio delle attività che inquinano ormai tutti i continenti, indispensabile per operare congiuntamente con la stessa rapidità della mafia. E mancano anche leggi comuni necessarie per dare ai magistrati dei diversi Paesi strumenti che sarebbero utili per un’azione coordinata ed efficace. “è una grave lacuna che, però” scrive Francesco Forgione nelle conclusioni del suo saggio-inchiesta “non pare impensierire le istituzioni e i governi, mentre sul fronte della pubblica opinione si moltiplicano gli interventi pubblici, i convegni, le interviste di magistrati, uomini politici, esponenti del governo, sull’internazionalizzazione delle attività criminali e le mafie nell’era della globalizzazione, e sono sempre più numerosi gli studi e i saggi sull’economia canaglia che si nutre del riciclaggio dei capitali illeciti”. Politico e giornalista, deputato al Parlamento siciliano e al Parlamento nazionale, Forgione conosce nel profondo il fenomeno mafioso. E’ stato presidente della Commissione parlamentare antimafia della XV Legislatura (quella dell’ultimo governo Prodi), firmando, tra l’altro, lo scorso anno, la Relazione annuale sul tema della ‘ndrangheta calabrese, ed è autore di libri che hanno lasciato il segno, Amici come prima. Storie di mafia e politica nella Seconda Repubblica, e Oltre la Cupola – Massoneria, mafia e politica (con Paolo Mondani).
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