Jun 19
Anni difficili. I film che bisogna andarsi a cercare
Sia fatta la mia volontà
Di (e con) Paola Bordi, Elisa Capo, Ottavia Leoni. Dvd (2010). www.scheggedicotone.com
“Mi aiutate a organizzare un funerale?” dice la nonna. “E di chi?” le rispondono. “Il mio” fa lei. Solo che vuole un funerale civile: senza chiese, sacerdoti, interramenti. Un rito laico d’addio con cremazione finale da svolgersi in un luogo alternativo alla Casa del Signore. Ne ha diritto. È un diritto. Ma in un Paese in cui la gente ancora crede sia obbligatorio perfino sposarsi col rito religioso, è dura anche solo trovare qualcuno che sappia il cosa e non il come. Tra riflessioni “fictionizzate” (talora il tallone d’Achille dell’operazione), testimonianze alte e basse (da Ascanio Celestini a un pazzesco “prete ateo”, passando per uomini della strada con convinzioni a un tempo comiche e agghiaccianti), si parte da un tema già inedito e forte per arrivare con naturalezza alle spine del testamento biologico. È importante, che esista un film così, Martina. Le autrici di questo piccolo documentario indipendente lo sanno, e stanno testardamente (e con successo) ritagliandosi spazi di visione pubblici. Meritano visibilità. Ma poiché connettendosi al sito indicato sopra il dvd è anche acquistabile a un prezzo non speculativo, secondo me anche tu stai già digitando la Url.
La mucca e il treno. I film di cui non ci potrebbe importare di meno
Robin Hood
(Usa/Uk, 2010). Di Ridley Scott
Martina, scusa se te lo dico, ma era meglio se mi portavi a vedere Piacere sono un po’ incinta. Un po’ che ’ste cineprese che girano a 1:1.000.000.000 di tempo d’otturazione le ho già viste in coso, come si chiamava, Commodo. Un po’ è che ’sti due sono al terzo film assieme e a Russell Crowe se gli scappa un sorriso si vede che è per contratto o che ha giù la dolce Euchessina. Un po’ è che uno che ha fatto Soldato Jane anche se evita di trasformare il ladro-che-rubava- ai-ricchi-eccetera in un rivoluzionario ante litteram in lotta con il Potere non è che mi dispiace. Quale potere, poi, che c’è Obama adesso? Forse l’asse conservatore-LibDem che sta cercando inciuci a casa sua? Cameron (no, non quello di Avatar, Martina) e Clegg? Ma era bello guardare i tuoi occhi ammirati alla fine, durante lo sbarco dalla Normandia, che anche tu hai capito che si stava rifacendo/rovesciando il soldato Ryan di Spielberg mentre io mi chiedevo invece il PERCHÉ e dove cazzo era Sir Biss in quel bordello di sangue e di frecce. Settimana ventura esce Sex and the City 2, Martina. Telefona al Warner Village e prenota, che poi magari arriviamo e c’è coda.
(Da Linus giugno 2010. © Tutti i diritti riservati. Riproduzione vietata)
Mar 05
Posted by redazione on Friday Mar 5, 2010 Under Rubriche
Legenda:
* blah
** boh
*** beh
**** eh
***** oh
An Education *
di Lone Scherfig. Con Peter Sarsgaard, Carey Mulligan.
Non ha la nomination per la regia, e ci mancherebbe. Bello, cominciare con il film che più di tutti gli altri nove ha meno ragioni di esistere nella nuova configurazione delle candidature. Cosa ha fatto il miracolo? Nick Hornby che ha sceneggiato l’autobiografia della giornalista britannica Lynn Barber? La rievocazione leccatina del momento immediatamente precedente alla swingin’ London? Il sempiterno fascino esercitato da Parigi sur les américains?
Probabilità di vittoria: 0,0001%
Avatar **
di James Cameron. Con Sam Worthington, Zoe Saldana.
Questo la nomination per la regia ce l’ha, più una pletora di candidature tecniche, e ci mancherebbe. Ciò malgrado, come già dicevo il mese scorso in sede di recensione lunga a cui vi rimando, a dispetto della sua tonitruanza e della sua ipertroficità, è un film microscopico di cui sono pronto a scommettere si serberà un ricordo proporzionale alla sua (falsa) ampiezza di visione. Ma siccome è pieno di boccaloni convinti oggi che il futuro si giochi da queste parti e che domani si giocherà sul ritorno in grande stile del cinema in Odorama digitale (speriamo che il primo esempio sia un porno anal), il pronostico è fin troppo facile.
Probabilità di vittoria: 99,2153%
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Jun 17
Posted by redazione on Wednesday Jun 17, 2009 Under Rubriche
Una notte al museo 2 – La fuga
Aha. So che state arricciando il naso. Il problema è: vi ricordate il vecchio slogan nato per non far disertare le sale ai primi caldi (“Il cinema non va in vacanza: vai in vacanza al cinema!”)? Beh, non è mai stato vero. Men che meno ora, ché ancora le bufale pre-estive proliferano come funghi nell’umidità. Ma sono anodini prodottini, nulla per cui ci si possa più indignare.
Quindi che senso ha buttare 1200 battute per dirvi quanto fanno schifo (li metto in ordine crescente di schifo) Angeli e demoni, Antichrist di Lars von Trier, Terminator Salvation e Uomini che odiano le donne? Fatica buttata. E così. Parlare di questo film sarebbe comunque tempo parimenti perso, non fosse che per l’interrogativo teorico che lo sottende: può il digitale, oggi, essere la nuova condizione d’esistenza del cinema classico? Non c’è modernità nel sequel-fotocopia-quasiremake del Ben Stiller guardiano notturno del museo vivente: ma non c’è inquadratura che non presupponga manipolazioni al computer. Riflettere su questo può essere un buon modo per scacciare il sonno che incombe dopo cinque/dieci minuti mentre i vostri figli ridacchiano sbadigliando pure loro.
Filippo Mazzarella
Una notte al museo 2 – La fuga di Shawn Levy (USA 2009) – con Ben Stiller
Mar 06
Posted by redazione on Friday Mar 6, 2009 Under In edicola
ANNO XlV NUMERO 3 (528) marzo 2009
SCRITTI
DA RAGAZZO ERA UN BUON PARTITO
di Riccardo Marassi
SAPPIA LA SINISTRA COSA FA LA DESTRA
di Giampaolo Spinato
ITALIA DI OBAMA E STALIN di Giorgio Galli
CARO FEDERALISMO di Marco Esposito
GLI UOMINI CHE PINOCCHI di Monica Maggi
CEDO CANE PERCHé MORTO di Catone&Lorentz
LABORATORIO ESORDIENTI a cura di Matteo B. Bianchi
VITA 2.0 di Gabriele Caprioli
IL CALCIO A DUE VELOCITA’ di Pippo Russo
FUMETTI
Pupilla di Giuseppe Culicchia
Giù le mani! di Stefano Disegni
Doonesbury di Garry B. Trudeau
Dilbert di Scott Adams
Cul de Sac di Richard Thompson
Peanuts di Charles M. Schulz
Due super idee 508 a.C. di Ralf König
Get Fuzzy di Darby Conley
Perle ai porci di Stephan Pastis
Monty di Jim Meddick
Il personale di servizio di Alberto Rebori
RUBRICHE
Il blog di Richard Thompson a cura di Diego Ceresa
Digital graffiti di Walter Molino
I luoghi dell’anima di Piero Gelli
Shorts di Matteo B. Bianchi
Fumetti di Michele R. Serra
Musica di Riccardo Bertoncelli
Cinema di Filippo Mazzarella
Teatro di Renato palazzi
Fotografia di Angela Madesani
Arte di Francesca Pasini
Ovalia di Marco Pastonesi
Scherzi da Peres di Ennio Peres
Feb 05
Posted by redazione on Thursday Feb 5, 2009 Under In edicola
ANNO XlV NUMERO 2 (527) febbraio 2009
SCRITTI
IL PD E L’ARTE DI ARRANGIARSI di Giorgio Galli
LA GUERRA COMINCIA DALLA MENZOGNA Giampaolo Spinato
AFFIDARSI AL PLACEBO Marco Esposito
LA STRATEGIA DEL GECO Pippo Russo
LABORATORIO ESORDIENTI cura di Matteo B. Bianchi
Guarda di nuovo di Arnaldo Greco
CEDO CANE PERCHE’ MORTO di Catone&Lorentz
FUMETTI
Marassi di Riccardo Marassi
Pupilla di Giuseppe Culicchia
Scuola quadri di Stefano Disegni
Doonesbury di Garry B. Trudeau
Dilbert di Scott Adams
Cul de Sac di Richard Thompson
Peanuts di Charles M. Schulz
Doping di Ralf König
Depilato di Ralf König
Perle ai porci di Stephan Pastis
Monty di Jim
Il personale di servizio di Alberto Rebori
RUBRICHE
Il blog di Richard Thompson a cura di Diego Ceresa
Digital graffiti di Walter Molino
I luoghi dell’anima di Piero Gelli
Shorts di Matteo B. Bianchi
Fumetti di Michele R. Serra
Musica di Riccardo Bertoncelli
Cinema di Filippo Mazzarella
Teatro di Renato palazzi
Fotografia di Angela Madesani
Arte di Francesca Pasini
Ovalia di Marco Pastonesi
Scherzi da Peres di Ennio Peres
Jan 08
Posted by redazione on Thursday Jan 8, 2009 Under In edicola
ANNO XLV NUMERO 1 (526) GENNAIO 2009
SCRITTI
IL 2009, LA METASTASI DEL 2008 di Riccardo Marassi
DECLINO INARRESTABILE? di Giorgio Galli
LA CURA di Giampaolo Spinato
IL FONDO DI LINUS di Marco Esposito
CEDO CANE PERCHÉ MORTO di Catone&Lorentz
IL PAESE DELLA CENSURA di Pippo Russo
LABORATORIO ESORDIENTI a cura di Matteo B. Bianchi
I racconti di Gianni Sherwood di Carlo Cenini
FUMETTI
Doonesbury di Garry B. Trudeau
Arieccolo! di Stefano Disegni
Cul de Sac di Richard Thompson
Perle ai porci di Stephan Pastis
Terza età di Alberto Rebori
Teneri virgulti Rinforzo! di Ralf König
Monty di Jim Meddick
Peanuts di Charles M. Schulz
Get Fuzzy di Darby Conley
Dilbert di Scott Adams
RUBRICHE
Il blog di Richard Thompson di Diego Ceresa
Musica di Riccardo Bertoncelli
Cinema di Filippo Mazzarella
Teatro di Renato Palazzi
I luoghi dell’anima di Piero Gelli
Shorts di Matteo B. Bianchi
Fumetti di Michele R. Serra
Fotografia di Francesca Pasini
Fotografia di Angela Madesani
Digital graffiti di Walter Molino
Scherzi da Peres di Ennio Peres
Ovalia di Marco Pastonesi
Dec 18
Posted by redazione on Thursday Dec 18, 2008 Under Rubriche
Nel 1942, durante la II Guerra mondiale, un marinaio russo è costretto a uccidere un compagno per salvarsi la pelle dopo che un sottomarino tedesco ne ha bloccato il rimorchiatore sul Mar Bianco. Trenta e rotti anni dopo, l’uomo si ritrova nelle vesti di improbabile guaritore nell’isola su cui sorge un monastero ortodosso che sta per essere visitato da un ammiraglio con figlia “posseduta” dal demonio. Passato a Venezia e regolarmente dimenticato: forse perché i pochi che da noi apprezzavano gli eccessi del cinema sin qui urlato di Lungin (Taxi Blues, ma anche Le nozze e Oligarch) si sarebbero sentiti “traditi” da uno stile contemplativo e meditante (la prima parte) che si scioglie nel surreale (la seconda) senza smettere di farsi domande sull’assenza/presenza di Dio nelle cose del mondo e omaggiando addirittura Larisa Sepitko. O più semplicemente, perché ormai la visibilità del cinema fuorischema è stata brutalmente azzerata proprio dallo stesso pubblico che vent’anni fa ancora cercava e oggi s’accontenta di trovare midcult precotti. Fatto sta che. Eccetera. E sempre meglio che ritrovarsi a noleggiare Pranzo di ferragosto.
L’isola-Ostrov – di Pavel Lungin – (Russia, 2006) – DVD, San Paolo
Filippo Mazzarella
Dec 16
Posted by redazione on Tuesday Dec 16, 2008 Under Rubriche
(grazie ad Andrea G. Pinketts)

A Natale siamo tutti più buoni. Fuorché al cinema. Al cinema, ci si incattivisce. Già dall’Immacolata.
Titoli che è come se tu li avessi già visti. Titoli che sai che non vedrai mai ma che ammorbano con le loro fasulle promesse di armonia dell’Avvento in celluloide prima e dvd (forse: le vendite crollano, imperterrite.
Ma come la spendete, o giovini, la paghetta?) poi. Buonismi di riporto, cattiveria a cottimo tanto per fare
“quelli che sono politically incorrect” alla faccia di Gesù Bambino.
Facciamo dei nomi, premettendo che saremo felici di essere smentiti da una verifica ottica? Saw V.
Cioè: no comment. Torno a vivere da solo: sequel autodiretto da Jerry Calà, con Villaggio quarto nome in ditta e cameo di Don Johnson? Ahi. Madagascar 2? [Questo l’ho già visto, ma mentre leggerete queste righe vigerà ancora l’embargo. Comunque…] Natale a Rio? Il remake di Ultimatum alla Terra con Keanu Reeves? Taccio, per timore di ritorsioni, di cosa mi suscita anche solo il poster di Il cosmo sul comò con AG&G versione zen. Una volta si diceva: “l’imbarazzo della scelta”.
Oggi non c’è più la scelta: solo l’imbarazzo.
Filippo Mazzarella
Dec 05
Posted by redazione on Friday Dec 5, 2008 Under In edicola
ANNO XLIV NUMERO 12 (525) DICEMBRE 2008
SCRITTI
LE CIFRE DI OBAMA di Giorgio Galli
FesBUC ALLE VONGOLE di Riccardo Marassi
CEDO CANE PERCHE’ MORTO di Catone&Lorentz
IL FORZIERE DELLE COSCHE di Francesco Forgione
IL MERCATO DEGLI STUDENTI di Giampaolo Spinato
VEDI ALLA VOCE MEMORIA di Pippo Russo
GLOBAL 0 di Monica Maggi
LABORATORIO ESORDIENTI a cura di Matteo B. Bianchi
Ho amato ogni sasso tirato di Ivano Porpora
FUMETTI
Doonesbury di Garry B. Trudeau
Isola rossa di Stefano Disegni
Cul de Sac di Richard Thompson
Pupilla di Giuseppe Culicchia
Perle ai porci di Stephan Pastis
l giorno prima di Santo Stefano di Alberto Rebori
Un desiderio di Natale! - Spennati! – Pace sulla terra! di Ralf König
Monty di Jim Meddick
Lei si fa i film di Danilo Maramotti e Carolina Cutolo
Peanuts di Charles M. Schulz
Get Fuzzy di Darby Conley
Dilbert di Scott Adams
RUBRICHE
Il Blog di Richard Thompson di Diego Ceresa
Musica di Riccardo Bertoncelli
Cinema di Filippo Mazzarella
Teatro di Renato Palazzi
I luoghi dell’anima di Piero Gelli
Shorts di Matteo B. Bianchi
Fumetti di Michele R. Serra
Arte di Francesca Pasini
Fotografia di Angela Madesani
Digital graffiti di Walter Molino
Scherzi da Peres di Ennio Peres
Ovalia di Marco Pastonesi
Nov 07
Posted by redazione on Friday Nov 7, 2008 Under Rubriche
Nevrotizzata con figlio undicenne, Margot fa visita alla sorella Pauline che ha annunciato il suo matrimonio con il detestato (ma forse non detestabile) Malcolm. Segue tempesta famigliare. Noah Baumbach. Chi è costui? Il suo film precedente, Il calamaro e la balena, ha raccattato 13 premi ufficiali e una nomination all’Oscar per la migliore sceneggiatura. Da noi, si è visto in piena estate nelle solite sette o otto copie di uscita “tecnica”, in una meravigliosa esplosione di indifferenza. Questo nuovo, malgrado il cast che annovera Nicole Kidman, Jack Black, Jennifer Jason Leigh e John Turturro, esce addirittura dritto in homevideo.
Misteri di un Paese in cui altri distributori meno blasonati trovano spazi per far fare un giro nei multiplex, e in piena stagione, a roba come The Women o Quel che resta di mio marito. Eppure, è un nome da tener d’occhio, pur non essendo nuovo del giro: costruisce commedie a fondo agro abitate da personaggi in competizione, sonda il mondo delle relazioni interpersonali in assenza d’ipocrisia. Vent’anni fa sarebbe stato poco: ma sono qualità che nel cinema Usa corrente ormai diventano merce rara.
Filippo Mazzarella
Il matrimonio di mia sorella – di Noah Baumbach – (USA, 2007) – DVD PARAMOUNT