La borsa e la vita di Marco esposito
Vignetta di Maurizio Minoggio
Lo scudo e l’etica
Il fisco è in grado di intercettare gli italiani con capitali all’estero ma invece di punirli si limita a chiedere il 5 per cento. E per uno strano contrappasso i proventi dei capitali illegali vengono girati proprio a chi si era opposto all’ennesima sanatoria fiscale
Non so voi ma io le tasse le pago tutte. Oddio, cerco di pagarle tutte. Per l’Irpef è facile: sono lavoratore dipendente e c’è la famosa trattenuta alla fonte in busta paga. Per l’Iva a volte salto un giro. Non mi danno lo scontrino o mi danno una ricevuta con la cifra guarda caso pari a un decimo di quella vera e non ce la faccio a protestare. Altre imposte a volte le pago e a volte no. Ma non è cattiva volontà, evado per distrazione. è il caso della tassa di proprietà sugli autoveicoli, il bollo auto. Che dovrei pagare per due automobili, uno scooter e un camper. Piccole cifre. Soprattutto il camper, che pure ha più cavalli di tutti (ma non ditelo in giro). Tuttavia le scadenze sono sempre diverse, non si può pagare in anticipo, per cui un anno dimentico, che so, lo scooter, un altro una macchina e ogni tanto mi ritrovo qualche multa con gli arretrati. Mi è capitato di dimenticare anche la tassa sui rifiuti, perché quando arriva si presenta sotto la forma di cinque bollettini postali, quattro trimestrali per chi versa a rate e uno per la soluzione una tantum. Scelgo sempre quest’ultima, per risparmiare l’andirivieni alla Posta, ma poi, visto che la scadenza è lontanissima, finisce che dimentico di pagarla, a meno che non lo faccia mia moglie che è molto più precisa di me.





