La borsa e la vita di Marco Esposito
Le previsioni facili facili
Si apre un decennio all’insegna del debito record nei conti pubblici italiani. Ma il vero disastro è in calendario per il 2013, come scrisse a un lustro dal finire dello scorso millennio un tale Lamberto
Vignetta di Maurizio Minoggio
Provare a leggere il futuro è quasi un obbligo a inizio anno. Figurarsi a inizio decennio. E allora ho preso la sfera di cristallo e ho intravisto un disastro previdenziale nel 2013. Un paradosso demografico nel 2020. E un baratro nei conti pubblici italiani già nel 2010. Ho visto anche come andranno le elezioni regionali. E so persino quando cadrà l’attuale presidente del Consiglio, ma quest’ultimo vaticinio lo tengo per me.
Le altre cose le anticipo in esclusiva per i lettori di questa rubrica di Linus, che compie un anno. Partiamo dall’evento più vicino sul calendario: le elezioni regionali. Ebbene, la sfera di cristallo non mostra dubbi e si dice certa su un fatto: il numero di regioni che il centrodestra strapperà al centrosinistra sarà superiore al numero di regioni che il centrosinistra strapperà al centrodestra. La sfera non dice – e perciò sono andato a controllare – quale sia il dato di partenza. In effetti si vota in tredici regioni su venti e si parte da un parziale di undici a due per il centrosinistra. Ragion per cui quest’ultima compagine ha la possibilità di ribaltare il risultato uscente in sole due occasioni su tredici mentre rischia di perdere in undici casi su tredici. Troppo facile quindi prevedere che le sconfitte saranno più delle rimonte. Per cui passo a interrogare meglio la sfera sulla seconda previsione che riguarda il 2010, quella sui conti pubblici.





