Libri: Vampiretta di I.B.
Una vampira dei giorni nostri, fan scatenata della narrativa italiana, si aggira tra librerie, biblioteche e festival letterari per uccidere tutti i suoi scrittori preferiti a colpi di… ehem… rapporti orali: ecco in sintesi la trama di questo divertente e perverso romanzo, a opera di un’autrice che sceglie di restare anonima. Da Ammaniti a Veronesi, a Culicchia, a Genna, nessuno è risparmiato dalla furia omicida della protagonista, una figura a metà strada tra le groupie rock anni 70 e le suicide girls contemporanee. Delirante divertissement, metafora ardita del fanatismo commerciale creato dal marketing o puro esempio di pulp zozzo e tutto nostrano, Vampiretta è un romanzo destinato far sorridere tanti e fare incazzare violentemente qualcuno.
Matteo B. Bianchi
Vampiretta, I.B., Fazi, Pagg. 248, Euro 16,00






Se questo romanzo arriva in libreria, lo ammetto, è anche a causa mia (come dichiaro nella postfazione che lo accompagna). La storia di questo libro però è davvero anomala: il suo autore l’ha tenuto chiuso in un cassetto per oltre dieci anni, prima di decidersi a pubblicarlo per la piccola casa editrice torinese Zandegù. Il titolo prende il nome dal suo protagonista, ragazzo timido, senza amore, con pochi amici stralunati e abbandonato dai suoi stessi genitori, che scappano da casa (contravvenendo alla tradizione secondo la quale sia il figlio a farlo). Finché Malinverno incontra una ragazza triste come lui. E tutto comincia a cambiare. Lubrano è bravissimo a scrivere una storia d’amore che non ha niente a che vedere con i tre metri sopra i cieli, ma che al contrario mischia imbranataggine, poesia e humour col giusto equilibrio.