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Tutto il 2010 riforma per riforma di Riccardo Marassi

Sugli altri mensili in edicola in questo periodo troverete oroscopi e profezie per il 2010. Volendo, quindi, potrete affidare la conoscenza del futuro ai capricci di Venere o all’influenza di Saturno sul vostro ascendente. Per i più esigenti non mancheranno l’oroscopo cinese e i Ching. Noi di “Linus” invece preferiamo restare con i piedi per terra e grazie alle nostre informazioni siamo in grado di anticiparvi tutte le riforme pronte per essere attuate dal governo nei prossimi mesi e per tutto il 2010. Insomma, niente oroscopo quest’anno ma vero giornalismo d’inchiesta. Come sapete, S.E. Silvio Berlusconi è risorto dopo tre giorni in ospedale in seguito al vile e infingardo attentato di Milano ed è ritornato più deciso di prima a lavorare per il rinnovamento democratico del nostro Paese. Non essendo mai venuta meno, nonostante i disgraziati avvenimenti che lo hanno visto vittima, la sua aspirazione a una democrazia vera e compiuta, in cui la libertà non sia appannaggio di pochi ma un patrimonio di tutti. Si comincerà quindi, proprio entro il mese di gennaio, a varare la prima grande…

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Riforma della Giustizia

Oltre alla separazione delle carriere, l’assoluzione automatica in secondo grado e la possibilità di scontare la condanna in un residence in Costa Smeralda, la riforma prevede una grande novità. L’elezione diretta dei magistrati.
I giudici saranno democraticamente eletti dagli imputati, garantendo veramente alle parti in causa uguali diritti.
Sarà inoltre prevista anche per la parte civile la possibilità di commettere un reato (ma solo uno) contro terzi, che a loro volta potranno commetterlo a danno di quarti, e così via. Il tutto serenamente e con il chiaro obiettivo di sconfiggere il clima di odio (costruito dalla sinistra) nelle aule dei tribunali.
Vi saranno tagli drastici alla durata dei processi (dai dieci ai quindici minuti al massimo) per aumentare l’efficienza del sistema giudiziario e anche i processi per i reati legati all’immigrazione saranno ispirati al principio del taglione.

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Oppio dei popoli di Bruno Ballardini

Il secolo dei paralumi

Dopo le luminarie di Capodanno, cosa rimane del nostro illuminismo? È una questione oscura


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vignetta di Maurizio Minoggio

Forse è già tardi. Forse siete già passati in edicola e avete acquistato la vostra rivista preferita di oroscopi e predizioni, il numero speciale che comprate tutti gli anni all’inizio dell’anno. E se non ci siete ancora passati è inutile parlarne perché tanto lo farete lo stesso. Dite sempre che stavolta sarà l’ultima volta, e poi lo rifate. Dentro, in un unico calderone, trovate il solito miscuglio di astrologia occidentale, astrologia cinese, bioritmi, magia delle pietre, colori, e oracoli ayurvedici e pellerossa.

Eppure è almeno dall’epoca di Cicerone che esiste una posizione “laica” verso le arti che pretendono di rivelarci il destino interpretando i più svariati segnali. Come riporta l’autore latino nel suo trattato De divinatione, di fronte all’incertezza del Re Prusia sul fatto di attaccare o meno i romani perché gli aruspici prevedevano un disastro, Annibale disse piuttosto seccato: “Ma tu preferisci credere alle interiora di vitello oppure a me che ho fatto tante guerre e di strategie militari ne so qualcosa?” (disse più o meno così, 2, XXIV, 52). Da allora a tutto il ’900 un filo comune lega gli aruspici agli ultimi maghi e astrologi consultati dai potenti della terra: non ci azzeccavano mai. Erik Jan Hanussen, il mago a cui si rivolgeva Hitler per interrogare il futuro, non seppe prevedere nemmeno la sua fine e venne ucciso. Dall’altra parte della Manica c’era Ludwig Von Whol, fuggito dalla Germania e al soldo dei servizi segreti britannici, che come il suo collega nazista non ne azzeccava una. In definitiva, sarebbero bastati da soli gli esiti della seconda guerra mondiale per sconfessare il lavoro di tutti quei ciarlatani che perfino in tempo di guerra erano riusciti a sfruttare la credulità e la superstizione dei loro potenti clienti. Invece eccoci qua, davanti all’edicola, duemila anni dopo, a ravvivare riti pre-religiosi che di fatto non sono mai scomparsi.

Veramente duri a morire. Non possiamo assolutamente fare a meno di conoscere quali influenze e congiunzioni astrali guideranno le nostre scelte e i nostri comportamenti. Poi ci sarebbe ancora da capire come facciano un Branko, una Horus, o un Fox, a fornire responsi settimanali per ciascun segno che vadano ugualmente bene per centinaia di migliaia di persone nate nello stesso periodo. Ma noi non ci facciamo caso, non basta nemmeno questo. Vogliamo crederci a tutti i costi. Anzi, diciamola tutta: perfino i “laici” sbirciano di nascosto le pagine dell’oroscopo e, quando vengono colti sul fatto, si giustificano dicendo che volevano verificare quanto poco verosimili siano queste previsioni. In altri casi, i relativisti arrivano perfino ad ammettere che “sì, l’oroscopo mi diverte, gli do perfino ascolto con beneficio d’inventario, in fondo dà indicazioni generiche basate sul buon senso… insomma ci credo, però solo quando ci azzecca!”. E nonostante nel 1975 ben 186 scienziati di fama mondiale, di cui 18 Nobel, abbiano sottoscritto un documento pubblicato dall’Humanist in cui invitavano a capire che il nostro futuro dipende da noi e non dagli astri, noi siamo ancora una volta davanti all’edicola per il fatidico rito propiziatorio annuale. È evidente, come sostiene Till Neuburg,* che con tutto questo ricorso al paranormale ci siamo persi per strada il secolo dei Lumi e siamo decisamente entrati in quello dei paralumi.

*Till Neuburg, Astri e disastri, Roma, Fazi Editore

L’antico oroscopo piduista di Riccardo Marassi

Il 2009, la metastasi del 2008

Innanzitutto Buon 2009 a tutti i lettori di “Linus”!

Spero che abbiate smaltito gli stravizi del Capodanno e siate pronti per affrontare questi dodici mesi che vi aspettano. A questo proposito abbiamo pensato di offrirvi un piccolo oroscopo per il 2009.

L’oroscopo tradizionale lo potete trovare su tutti i maggiori periodici italiani mentre l’oroscopo cinese ormai non è più di moda. Per questo motivo abbiamo pensato di recuperare l’antico oroscopo piduista.

Pensate che gli astrologi piduisti hanno previsto l’avvento di Berlusconi, la fine della democrazia, lo scioglimento della magistratura e lo scudetto dell’Inter già duemila anni fa.

Anche se per lo scudetto all’Inter ancora nulla è deciso, vi renderete conto delle loro incredibili capacità preveggenti. Il principio su cui si basa l’oroscopo piduista è semplice. Oltre alla posizione dei corpi celesti si prende in considerazione anche quella di ministri, sottosegretari e dei Servizi deviati. Per questo non solo prevede il futuro, ma se le previsioni si rivelano azzardate è anche in grado di operare dei correttivi.

Secondo l’oroscopo piduista il 2009 sarà la continuazione logica del 2008, in pratica una metastasi. Soprattutto per quei soggetti che ancora si ostinano a esistere come studenti, operai, pensionati e soprattutto magistrati.

Mentre il futuro riserva rose e fiori per coloro che hanno saputo fiutare il vento del rinnovamento piduista, come speculatori, mafiosi e soubrettine in cerca di successo.

Ariete

La Luna Okkupa il vostro segno per tutto l’inizio dell’anno, Giove in opposizione okkupa la seconda casa, e anche voi vi ostinate a okkupare ancora la vostra scuola.

Fatevene una ragione, i vostri compagni sono tutti a fare la settimana bianca.

Le stelle in trigono vi invitano a lasciar perdere prima che arrivino quelli del Terzo Celere e ve le facciano vedere loro (le stelle).

Fidatevi di un Acquario ma diffidate di una Vergine (e non è la Gelmini).
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