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Perle ai porci di Stephan Pastis

Il titolo allude naturalmente al noto monito di Gesù a Pietro (Matteo, 6,7: “non gettate le perle davanti ai porci”). Nel contesto di Perle ai porci di Stephan Pastis è il personaggio Topo, che si considera un genio, a offrire le sue perle di saggezza a Maiale, quello abbastanza ingenuo da starlo a sentire. Dal punto di vista grafico, l¹impianto artistico di Perle è minimalista almeno quanto quello di Dilbert, il cui autore Scott Adams è maestro e mentore di Pastis, come lui stesso ha più volte sottolineato. I personaggi non hanno bocca, un paio di puntini per gli occhi, braccia e gambe disegnate con un solo tratto. Ma attenzione: “Perle” non è quel che appare. Nonostante la semplicità del disegno i temi  trattati sono roba pesante: si va dal suicidio all¹omicidio, dalla politica alla depressione. E Perle è anche un meta-fumetto che mette in scena una satira del linguaggio stesso dei fumetti permettendo ai personaggi di rompere il confine della vignetta (la cosiddetta “quarta parete” teatrale) comunicando direttamente con l’autore o con personaggi di altri fumetti.
La striscia, sindacalizzata dalla United Feature, esordisce il 31 dicembre 2001 sul Washington Post. Una settimana dopo, il 7 gennaio 2002, appare su 150 testate diverse. Oggi Perle è pubblicata da più di 400 giornali in tutto il mondo, ha avuto due nomination come Best Newspaper Comic Strip della National Cartoonists Society nei primi due anni di pubblicazione e ha vinto il premio nel 2004.

I personaggi

TOPO
Arrogante, individualista, fatalista, filosofo e schizzato, l¹ossessione di Topo sono la fama, l’immortalità e far soldi in fretta. Passa il suo tempo con Maiale perché lo fa sentire superiore e, perché è l’unico che lo sopporta.

MAIALE
Umile (infatti, è penosamente conscio dei propri limiti), pratico, gentile e un po’ lento nel connettere i pensieri, Maiale non ha molte aspirazioni nella vita, se non quella di passare il tempo davanti alla TV senza far niente di veramente produttivo. E’ stato buttato fuori a calci dall¹Associazione dei Suini Colti, perché sorpreso a divorare un enorme panino al prosciutto.

CAPRA (debutto 18 gennaio 2002)
Il personaggio più brillante, una vera intellettuale. Preferisce stare con il naso tra le pagine di un libro piuttosto che perdersi in chiacchiere.

ZEBRA (debutto 4 febbraio 2002)
Cerca solo di sopravvivere. E in un mondo pieno di leoni, coccodrilli e tigri non è cosa facile.

MAIALITA (debutto 18 agosto 2002)
E’ la pseudo fidanzata di Maiale conosciuta per i suoi selvaggi sbalzi di umore.

FARINA (debutto 22 agosto 2002)
Sorella di Maiale, vive dentro una bolla perché ha la paranoia dei germi.

LA CONFRATERNITA DEI COCCODRILLI (debutto 3 gennaio 2005)
Membri orgogliosi di “Zebra Magna Magna”, una confraternita dedicata all¹eliminazione di Zebra e di altre prede, i coccodrilli sono i vicini di casa di Zebra. Stupidi, lenti e  dotati di scarso eloquio, questi particolari coccodrilli sono la disgrazia della specie.

PAPERO DA GUARDIA
(debutto 14 marzo 2005)
Acquistato da Maiale perché un vero e proprio cane da guardia era troppo costoso. Sta in un bunker sul prato di casa, difendendo la proprietà contro malintenzionati, maniaci e vicini aggressivi.

L’autore
Stephan Pastis è nato nel 1968 e cresciuto a San Marino, California, un sobborgo di Los Angeles. Nel 1989 si è laureato in scienze politiche a Berkeley, University of California. Anche se da sempre desidera diventare un cartoonist professionista, Pastis capisce ben presto quanto sia difficile farsi notare da uno dei Syndicate, così si iscrive, sempre presso la UCLA, alla facoltà di legge nel 1990 e diventa avvocato. Pratica la professione forense nella Bay Area di San Francisco dal 1993 al 2002. Anche da avvocato, continua indefessamente a riempire le agenzie di idee per strisce a fumetti finché, nel 1997, non comincia a disegnare Pearls Before Swine (Perle ai Porci), che sottopone ai Syndicate a metà del 1999. Nel dicembre di quell¹anno firma un contratto con la United Feature. Pastis vive nella California del nord con la sua famiglia.