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Laboratorio esordienti di Matteo b. Bianchi

Rabbia percepita
di Andrea Ferrari
i
llustrazioni di  ALE+ALE

Si può dire che negli ultimi anni in Italia abbiamo assistito a un vero e proprio boom della letteratura  noir. Lo testimoniano le classifiche di vendita, ma anche il germogliare di riviste, siti e festival dedicati all’argomento. Con un tale fermento è naturale che ci siano numerosi giovani scrittori che scelgono di cimentarsi con la narrativa di genere e mi è sembrato giusto cominciare a esplorare, attraverso questa rubrica, anche questi territori. Come primo esempio ho scelto questo racconto di Andrea Ferrari che ha tutte le caratteristiche del noir contemporaneo: incisivo, sporco e dannatamente sarcastico.

Erano le sette e trentacinque del mattino e faceva già un caldo della madonna.
Il meteorologo del tg3, incravattato come a uno sposalizio, diceva che quel luglio era il più caldo e torrido degli ultimi vent’anni e che le temperature avrebbero sfiorato i trentotto gradi. Il problema più grosso però, sempre secondo quel luminare della scienza, non era il caldo, ma il calore percepito.
Per farla breve, il termometro avrebbe detto trentotto, ma il cervello avrebbe sentito quarantatré.
Il colonnello salutò con garbo e raccomandò di non uscire nelle ore più calde della giornata.
Che faina!
L’umidità era prossima al cento per cento e Brandelli pensò alle ultime tre notti passate alla finestra a guardare il Naviglio Martesana. Continue reading