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Libri: I frutti dimenticati di Cristiano Cavina

Dopo tre fantasiosi romanzi dai toni quasi felliniani, a sorpresa Cavina ci regala un libro a carattere autobiografico che tocca temi delicatissimi. L’autore, che non ha mai conosciuto il padre, un giorno viene contattato al telefono dal genitore che gli propone un incontro: carico di sentimenti troppo a lungo repressi, Cavina decide di accettare l’invito. Quasi contemporaneamente la sua compagna gli annuncia di aspettare un bambino. Comincia dunque per lui un periodo di emozioni intense, a cavallo tra i risentimenti del passato e le promesse misericordiose del futuro, un momento sospeso nel quale si trova a rivestire all’improvviso il doppio ruolo di figlio e padre. Cavina riesce a raccontare questo tour de force emotivo con una grande dose di ironia e compassione, in un romanzo commovente nel senso più puro del termine.

Cristiano Cavina – I frutti dimenticati – Marcos Y Marcos
Pagg. 202, euro 14,50

Matteo b. Bianchi

Fumetti: Cinque allegri ragazzi morti di Davide Toffolo

Il secondo ciclo di popolarità dello stile goth/emo, fra gli adolescenti italiani, l’ha intercettato con  notevole anticipo Davide Toffolo, che in tempi non sospetti (intorno alla fine degli anni Novanta) ha disegnato una serie di racconti che vedono protagonisti un gruppo di zombi adolescenti. Gli ingredienti? Ragazzi, magia, mistero, una spruzzata di horror e amore. Gli stessi della serie di Twilight di Stephanie Meyer, se volete: ma non andate a dirlo a Toffolo.

Lui, con quei Cinque allegri ragazzi morti oggi ristampati in tre volumi, ha fondato un vero progetto di vita che l’ha visto alternare matite e chitarre: è autore di fumetti capace di far maturare parallelamente forma e contenuti delle sue storie, ma anche leader del gruppo indie-rock-punk-pop (a seconda del momento, e per quello che valgono le etichette dei giornalisti) Tre allegri ragazzi morti.

Con questi libri Toffolo tira le somme: oltre alle tavole, ci sono pure i cd che contengono hit e rarità dei Tre allegri. Gorillaz de noantri, come dice qualcuno? No, Toffolo e la sua band non sono mai stati simili a quei Frankenstein virtuali & multipiattaforma, costruiti a tavolino ma un progetto meno sofisticato, e più vivo.
Per i fan cresciuti insieme al gruppo (e sul volto la maschera bianca/nera d’ordinanza), ecco il regalo perfetto. Che potrebbe conquistare anche una nuova generazione di giovanissimi

Cinque allegri ragazzi morti di Davide Toffolo – Vol. 1, 2 e 3
Coconino Press – pagg. 166 + 1 cd ciascuno,  euro 17,00

Michele R. Serra

Fumetti: in mostra La costituzione illustrata

In tempi bui per la politica, una mostra dedicata alla Costituzione che compie sessant’anni.

La Costituzione illustrata sarà aperta a Bologna dal 13 al 25 gennaio 2009, presso la Sala Borsa del comune, in piazza Nettuno. Un’occasione per vedere le tavole originali dei grandi cartoonist chiamati a illustrare alcuni articoli della Carta: ci saranno Mattotti, Liberatore, Ponchione, Giandelli, Corona, Scarabottolo, Palumbo, Giardino

Michele R. Serra

L’arte del lavoro, Ponchione

Fumetti: Inkspinster di Deco

Inkspinster è l’unica strip italiana che mi piace davvero.
Una debolezza, se volete: ebbene sì, lo ammetto.
Le storie disegnate da Elisabetta Decontardi a.k.a. Deco colpiscono per inventiva, umorismo, tenerezza.
Poi, sono disegnate da Dio: minimaliste ma piene di particolari kawaii
(i fiocchettini sul bordo delle vignette!).
Deco guarda alla vita quotidiana: riflette sulle piccole cose, alternando cattiveria e malinconico sdilinquimento. Leggendo Inkspinster vengono in mente un sacco di cose: Woody Allen, Maurizio Milani e Luciana Littizzetto,
e spesso pure situazioni e tempi della classica sitcom americana degli anni Ottanta e Novanta.
Insomma, Deco sa far ridere chi legge.
E nelle pagine centrali di questo libro-greatest hits, ci regala piccole illustrazioni (a colori), che ne dimostrano una volta di più il talento.

Inkspinster di Deco
Grrrzetic Editrice – pagg. 208, euro 15,00

Michele R. Serra

Libri: Teresa Ciabatti – I giorni felici

Come si sopravvive a un’infanzia vissuta da bambina prodigio e divetta televisiva? Sabrina Mannucci, cantante-rivelazione dello Zecchino d’Oro nel 1977, trent’anni più tardi è un’insegnante frustrata, un’amante insoddisfatta e una donna rancorosa, incapace di accettare che la vita adulta non abbia mantenuto le promesse della fanciullezza. E sullo sfondo della sua vicenda immaginaria quella di tanti veri bambini celebri del passato recente del nostro Paese (da Andrea Balestri a Giusva Fioravanti, ad Alfredino). Un romanzo di acida sociologia pop, quasi una storia dell’Italia attraverso i riflessi del piccolo schermo, uno schermo in grado di creare sia mostri che vittime, a volte racchiudendoli nella stessa figura. Teresa Ciabatti, scrittrice e sceneggiatrice, scrive un libro convincente e crudele, dove non è difficile trovare tracce del passato di ognuno di noi.

Teresa CiabattiI giorni felici – Mondadori – Pagg. 318, euro 16,50

Matteo B. Bianchi

Fumetti: Rick Veitch – The One

Uscita sotto l’egida della Marvel (la defunta, eccezionale collana Epic Comics) nel 1985, questa miniserie si fregia del pomposo sottotitolo L’ultima parola sui supereroi. Con il senno di poi possiamo dirlo: non è stato così.
Anzi, negli anni Ottanta i supereroi sono stati il centro della rivoluzione copernicana del fumetto d’oltreoceano. Mica rose e fiori, intendiamoci, ma tempi duri: scrittori e disegnatori sembravano divertirsi a fare il tiro al piccione contro quelle povere cappe svolazzanti. Appena successivi a The One sono infatti le opere seminali di Frank Miller e Alan Moore, il Ritorno del cavaliere oscuro e Watchmen; pagine ribollenti di furore iconoclasta. Rick Veitch è di fatto pioniere e precursore di quel rinascimento anglosassone, non stupisce dunque che abbia poi stretto un fruttuoso sodalizio proprio con Moore, sulle pagine dello Swamp Thing della Dc Comics.

The One è una storia di supereroi in cui, di übermenschen, ce ne sono davvero pochi: giusto due o tre supersoldati geneticamente modificati, tipi assolutamente psicotici. Ma i supereroi sono più che altro una scusa, per dare forma narrativa allo spirito ansioso di un’epoca, segnata dalla guerra fredda e dallo spettro di una possibile guerra nucleare, della fine del mondo.
Un racconto che procede per visioni (a volte anche un po’ confuse), alternando momenti drammatici e ironia nera.

Rick VeitchThe One – Comma 22 – pagg. 192, euro 17,00

Michele R. Serra

Fumetti: Anthony Lappé/Dan Goldman – Shooting War

Tutto si può dire di Shooting War, tranne che non sia un prodotto moderno, con tutti i crismi. Nasce infatti su internet un paio d’anni fa, realizzato dagli autori per il sito di Smith, periodico americano di narrativa. Il web comic – già candidato al prestigioso Eisner Award nella sua categoria, e ancora disponibile online – altro non è che una versione grezza (beta, se preferite) del graphic novel che è arrivato in Italia in tempo per precedere, pur se di poco, le elezioni americane. Non si tratta di una pura coincidenza: letta prima dell’elezione di Obama questa storia faceva un po’ più paura, visto che è ambientata in un vicino futuro (2011, per la precisione) e prevede l’elezione di John McCain a presidente degli Stati Uniti. Dunque, oggi possiamo seguire con minore angoscia le avventure del blogger d’assalto Jimmy Burns in Iraq, e goderci l’efficace caricatura dei media americani messa in piedi dagli autori Anthony Lappé e Dan Goldman.

Due parole su di loro: il primo è fondatore della Guerrilla News Network, associazione che si occupa di promuovere l’informazione indipendente sul web e in tv; il secondo invece, a giudicare dalle tavole di questo libro, si direbbe un illustratore con molta voglia di sperimentare. Goldman disegna in digitale con una penna ottica, sovrapponendo i personaggi cartoon a sfondi fotografici: il risultato è un fumetto dall’aspetto insolitamente tecnologico. Peccato che questo scatto formale non sia, nei fatti, molto riuscito: fotografia “trattata” e forme disegnate non si amalgamano (anche se, certo, è una questione di gusti). E poi, rimane l’imprecisione di molti passaggi narrativi.

Anthony Lappé/Dan GoldmanShooting War - Isbn edizioni – pagg. 192, euro 27,00

Michele R. Serra

Cinema: Questo mese si recita a soggetto, ovvero Il dente del pregiudizio

(grazie ad Andrea G. Pinketts)

A Natale siamo tutti più buoni. Fuorché al cinema. Al cinema, ci si incattivisce. Già dall’Immacolata.
Titoli che è come se tu li avessi già visti. Titoli che sai che non vedrai mai ma che ammorbano con le loro fasulle promesse di armonia dell’Avvento in celluloide prima e dvd (forse: le vendite crollano, imperterrite.
Ma come la spendete, o giovini, la paghetta?) poi. Buonismi di riporto, cattiveria a cottimo tanto per fare
“quelli che sono politically incorrect” alla faccia di Gesù Bambino.

Facciamo dei nomi, premettendo che saremo felici di essere smentiti da una verifica ottica? Saw V.
Cioè: no comment. Torno a vivere da solo: sequel autodiretto da Jerry Calà, con Villaggio quarto nome in ditta e cameo di Don Johnson? Ahi. Madagascar 2? [Questo l’ho già visto, ma mentre leggerete queste righe vigerà ancora l’embargo. Comunque…] Natale a Rio? Il remake di Ultimatum alla Terra con Keanu Reeves? Taccio, per timore di ritorsioni, di cosa mi suscita anche solo il poster di Il cosmo sul comò con AG&G versione zen. Una volta si diceva: “l’imbarazzo della scelta”.
Oggi non c’è più la scelta: solo l’imbarazzo.

Filippo Mazzarella

Fumetti: Andrea Pazienza – Zanardi Vol.1-1981/1984

Ennesima riedizione dell’opera più nota di Paz. Rispetto alle precedenti, questa Fandango si distingue per la riproposizione dei tre racconti fondamentali (Giallo scolastico, Verde matematico, Pacco) nella versione colorata realizzata da Marina Comandini, vedova di Andrea Pazienza, illustratrice e cartoonist a sua volta.

Per il resto, sul piatto c’è la storia del fumetto italiano degli anni Ottanta, incarnata nelle figure di Massimo Zanardi, Roberto Colasanti e Sergino Petrilli: amici per gioco – ma mica giochi da bambini! – e per convenienza, glaciali e cinici, strafatti ma sempre sul pezzo. Sono stati loro a rimanere indelebilmente scolpiti nella memoria di una generazione; più di Penthotal, più di Pompeo, che forse avevano dentro perfino più Pazienza. Del resto lui lo diceva sempre, che stava giocando con il fuoco, con una scheggia impazzita della sua personalità: quel personaggio rischiava di prendere il sopravvento perfino sul suo autore. E forse, l’ha fatto davvero.

Andrea PazienzaZanardi Vol.1 – 1981/1984 - Fandango Libri -  Pagg. 126, euro 20,00

Michele R. Serra

libri: Guida gastronomica al precipizio di Monica Dall’Olio

Ecco un’altra autrice del “Laboratorio Esordienti” di Linus che giunge al debutto in volume. Lo fa con un romanzo dallo strepitoso titolo e che riprende al suo interno anche i brani pubblicati sulla nostra rivista.
E’ la storia di Mika, una guida turistica che si finge specializzata in gastronomia e accompagna giornalisti e visitatori alla scoperta delle prelibatezze dell’Emilia.

Ma intanto che recita questa parte, la madre del suo compagno sta morendo di cancro, il terrorismo internazionale dilaga e la volontà di conservare la facciata professionale comincia a vacillare. Un romanzo inedito nell’ambientazione (anche se la gastronomia è una delle principali caratteristiche del nostro Paese, sembra che la narrativa lo ignori), in grado di alternare ironia e amarezza. Con una protagonista verso la quale è impossibile non provare grande simpatia e profonda comprensione.

Monica Dall’Olio Guida gastronomica al precipizio
Barbera editore – pagg. 138, euro 13,50

Matteo b. Bianchi