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Musica: Songs Against The Glaciation – Get Well Soon

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Konstantin Gropper, venticinquenne berlinese d’adozione alias Get Well Soon, ha “studiato” tre anni per mettere insieme il suo primo lavoro che s’intitola Rest Now, Weary Head! You Will Get Well Soon, un disco articolato e ricco di citazioni filosofiche e letterarie. Atmosfere dense, sovraincisioni, suoni manipolati e arpeggi di chitarra.

Il tutto passato al mixer dello studio di registrazione, fra tape casalinghi, orchestrine elettroniche e il gusto per la melodia. Poi anche fiati, strumenti mariachi, sampler di filarmoniche lontane e momenti notturni di tango argentino, che da Piazzolla vanno dritti sulle tracce di Thom Yorke. I sogni elettronici di KG alludono a una pastorale che vagheggia i Radiohead e tentano, in qualche modo, di superarla. Non c’è niente da fare: è l’ossessione per il gruppo di Oxford la chiave di questo lavoro e il suo limite (altro recente caso Missiles dei Dears di Murray Lightburn).

La versione slow motion di Born Slippy. NUXX degli Underworld, resa famosa in tutto il mondo dalla colonna sonora del film Trainspotting, è il suo biglietto da visita insieme a Prelude e al medley You/Aurora/You/Seaside. Il cd, uscito in sordina nel 2008, sta raccogliendo consensi e ora esce l’ep Songs Against The Glaciation, sette  brani che confermano, senza le pressioni subite dal “fratello maggiore”, il talento compositivo di Gropper capace sul finale del minidisco di citare Yann Tiersen (Il favoloso mondo di Amélie) per farne tutta un’altra cosa: una slow ballad anni Ottanta che va a spasso con i Killers di Day and Age. Rest Now, Weary Head! You Will Get Well Soon e Songs Against The Glaciation sono disponibili anche in un cofanetto unico edizione deluxe, ristampato per la tournée europea (da noi passata a fine aprile) e acquistabile solo ai banchi merchandising dei concerti.

Get Well Soon – Songs Against The Glaciation (City Slang, 2009) 

Lorenzo Barbieri